IBM, un altro record di brevetti negli USA

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Tra il 1993 e il 2018 IBM ha depositato e ottenuto circa 114mila brevetti. Solo nel 2018 ne sono stati registrati ben 9100

IBM per il ventiseiesimo anno consecutivo ha fatto registrare il record per numero di brevetti registrati nell’anno precedente.

Nel 2018 ne sono stati registrati 9100, un numero che ha assicurato la possibilità di superare il traguardo dei 110mila brevetti. I nuovi brevetti sono stati concessi a un gruppo eterogeneo di oltre 8.500 ricercatori, ingegneri, scienziati e progettisti presenti in 47 diversi stati degli Stati Uniti e in 47 nazioni nel mondo.

Il traguardo di quest’anno quindi ha permesso ad IBM di ottenere 114.000 brevetti negli USA dal 1993 al 2018. Tra questi possiamo trovare idee rivoluzionarie come: transazioni sicure con carte di credito, guida per persone con disabilità visive grazie alla tecnologia RFID, i supercomputer più veloci al mondo e rilevatori di movimenti sismatici.

Ginni Rometty, Ceo di IBM, così ha commentato: “Nel corso degli ultimi 26 anni, la leadership di IBM nell’ambito dei brevetti ha cambiato il modo in cui il mondo si trova ad affrontare il progresso nell’era dell’informatica. Oggi, circa la metà dei nostri brevetti rappresentano innovazioni rivoluzionarie in settori quali intelligenza artificiale, cloud computing, sicurezza informatica, tecnologia blockchain e informatica quantistica – tutte mirate ad aiutare i nostri clienti a portare avanti e realizzare attività più smart”.

Ginny Rometti, Ceo di IBM, quest’anno festeggia i 114mila brevetti registrati dalla sua azienda

Considerando che un numero sempre crescente di imprese opera in cloud, gli scienziati IBM hanno ottenuto nel 2018 oltre 1.900 brevetti in questo ambito, incluso uno realizzato per prevedere le richieste di risorse cloud, che utilizza dati non strutturati relativi ad eventi mondiali o locali. Il sistema è in grado di monitorare le sorgenti dei dati – inclusi nuovi feed, statistiche di rete, bollettini metereologici e social network – per identificare dove e come le risorse cloud vadano assegnate per rispondere alle esigenze.

Un’altra serie di innovazioni contribuisce a risolvere uno dei limiti attuali dell’intelligenza artificiale: la mancanza di personalizzazione, che può ostacolare il modo in cui l‘AI comunica con le persone. Tra i 1.400 brevetti nel campo dell’intelligenza artificiale, agli inventori IBM è stato concesso nel 2018 un brevetto per un sistema in grado di aiutare l’AI ad analizzare e riflettere i modelli di linguaggio degli utenti per migliorare la comunicazione tra macchine e esseri umani.

Gli inventori IBM hanno ottenuto anche 1.200 brevetti nell’ambito della cybersecurity, incluso uno relativo a una tecnologia che permette ai sistemi di intelligenza artificiale di cambiare le carte in tavola nei confronti degli hacker, attirandoli all’interno di scambi e-mail e di siti web con l’obiettivo di far sprecare loro risorse e vanificare gli attacchi o le e-mail di “phishing”.

Gli inventori IBM hanno brevettato anche innovazioni significative in settori emergenti come quelli dell”informatica quantistica, incluso un modo nuovo per migliorare la capacità del computer di acquisire e archiviare informazioni – chiamato “signal readout fidelity.” Questo metodo aumenta l’efficienza dei componenti necessari a realizzare un sistema di informatica quantistica.

In breve qui di seguito altre innovazioni brevettate nel 2018. Un sistema di machine learning ideato per passare il comando da un veicolo a guida autonoma a un conducente umano in base alle esigenze, come per esempio in caso di emergenza.

IBM ha brevettato inoltre un metodo che supporta la tecnologia blockchain per ridurre il numero di operazioni richieste nelle transazioni di pagamento tra diverse parti commerciali, anche quelle che non sono conosciute e che potrebbero richiedere validazione da parte di soggetti terzi “clearinghouse”. Infine è stata brevettata una tecnica che eleva automaticamente il livello di sicurezza di un dispositivo mobile quando rileva che esso è lontano dal suo possessore e probabilmente sotto il controllo di qualcun altro.

 

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