IBM ottiene soddisfazione per 83 milioni di dollari nella disputa con Groupon

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Finisce con una sanzione di 83 milioni di dollari, a carico di Groupon, la disputa tra l’azienda e IBM sull’utilizzo di tecnologie e brevetti senza licenza. Riconosciute le ragioni di Big Blue

Ne abbiamo parlato a metà luglio: la battaglia tra IBM che ha intentato causa negli USA a Groupon per l’utilizzo senza regolare licenza di brevetti e tecnologie proprietarie andava avanti dal 2016. Big Blue aveva chiesto 167 milioni di dollari.

La causa, intentata da IBM contro Groupon , ha avuto il suo corso presso una corte federale nel Delaware (USA) e riguardava una serie di violazioni su brevetti relativi alle attività e-commerce di Groupon. Brevetti di proprietà di Big Blue e correttamente licenziati tra l’altro ad aziende del calibro di GoogleAmazonFacebook per un valore fino a 50 milioni di dollari per ciascuna di queste aziende.

Dopo due settimane la giuria della corte federale del Delaware ha valutato in 83 milioni di dollari (più o meno la metà di quanto richiesto da IBM) la cifra che spetta a Big Blue, sostanzialmente la giuria ha riconosciuto l’utilizzo di tecnologia brevettata da IBM, senza autorizzazione, dopo l’utilizzo di prova di due settimane.

IBM vuole 167 milioni da Groupon per utilizzo di brevetti e-commerce senza licenza

Come riporta Reuters, Douglas Shelton, portavoce di IBM ha dichiarato la soddisfazione dell’azienda, soprattutto per il riconoscimento della violazione delle licenze di utilizzo, quindi a tutela degli investimenti da parte di IBM in ricerca e sviluppo. E’ stata inoltre riconosciuta l’intenzionalità di Groupon nella violazione, che ha permesso ad IBM di chiedere al giudice il risarcimento di danni aggiuntivi.

Invece il portavoce di Groupon Bill Roberts contesta in primis la violazione, e soprattutto contesta il valore della sanzione a suo dire decisamente superiore a quello che la giuria ha valutato. Non solo, Groupon in fase di difesa ha anche sostenuto che alcuni dei brevetti IBM non sarebbe mai dovuti essere concessi perché descrivono semplicemente soluzioni scontate.

Ricordiamo che due dei brevetti utilizzati senza licenza riguardavano Prodigy, tecnologia precorritrice di Internet negli anni ’80. Serviva come sistema di visualizzazione di applicazioni, servizi e adv online per sottoscrizione ed era in grado di ridurre notevolmente il carico di lavoro dei server.

E’ stato poi stato utilizzato senza licenza anche il sistema di single sign on per l’autenticazione di ingresso a Groupon. IBM, prima della causa, aveva cercato di negoziare un accordo, con Groupon che ovviamente non aveva riconosciuto le ragioni di Big Blue.

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