IBM: in dieci anni 133 miliardi di dollari in Ricerca e Sviluppo. Oltre 150 acquisizioni

Enterprise
Ginni Rometty, Ibm

Virginia Rometty (CEO di IBM) fa il punto sugli investimenti in ricerca e acquisizioni del passato. IBM punta a un recupero di fatturato nei cloud e con i big data

Nel quadro di un’intervista accordata alla catena televisiva americana CNBC , Virginia Rometty ha fatto il punto sugli sforzi di crescita interna ( Ricerca e Sviluppo) ed esterna ( acquisizioni) realizzati da Ibm nel corso degli ultimi dieci anni. Un’iniziativa che rientra in un’operazione di comunicazione al mercato da parte di Ibm.

Anzi una vasta operazione di riconquista del suo pubblico è evidentemente in corso da parte di Ibm. Molte incertezze sembrano pesare sulla società dopo l’abbandono dei server X86 nelle mani di Lenovo, risultati finanziari in chiaro scuro e una ingresso tardivo nel mercato del cloud computing. L’incontro con CNBC da parte del CEO di Ibm era stato preceduto da un altro con il New York Times.

Virginia Rometty 16:9 hires CEO IBM

Dopo un anno in chiaro scuro Ibm è entrata dal punto di vista finanziario nel 2014 con un calo di fatturato. La parola d’ordine è dunque quella di crescere in volume d’affari con una prospettiva non di un anno , ma di un decennio. La sfida al mercato cloud sembra poi in fase di lancio. Intanto Watson è diventato una business unit indipendente a inizio d’anno. Uno degli argomenti trattati nel corso dell’intervista è stato quello degli sforzi in ambito R&D. Ibm continua ad essere il numero uno mondiale per numero di brevetti depositati. E le strategie di ibm si appoggiano su 133 miliardi di dollari spesi in R$&D nel corso degli ultimi dieci anni. E la CEO di Ibm si è detta pronta a investire ancora di più nella ricerca , se necessario.

La convergenza tra big data e analytics resta uno degli elementi strategici dello sviluppo tecnologico di Ibm, La somma investita in questo settore specifico è di 30 miliardi di dollari. Certo Ibm non è l’unica grande dell’IT a dichiarare il suo interesse per i big data, ma in Ibm assume un connotato particolare proprio per la realizzazione di una struttura dedicata alle frontiere del cognitive computing attraverso il miliardo di dollari investito in Watson.

Ma l’innovazine di Ibm passa anche per la crescita esterna tramite acquisizioni . Queste hanno raggiunto il numero di 30 nello scorso anno per un totale di 150 nel corso degli ultimi dieci anni. Ma si tratta di acquisizioni molto mirate , dato che operazioni massicce da oltre un miliardo di dollari osno molto rare in Ibm. Unica eccezione quella strategica di Softlayer per il cloud nel giugno scorso costata 2 mirliadi di dollari. Ma si trattava di acquisire una rete di data center.

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Autore: Silicon
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