I tagli europei alla banda larga suscitano proteste

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Anche se la Commissione Europea mantiene gli obiettivi sulla banda larga entro il 2020 , mancheranno fondi a sostegno. Le proteste di ETNO e FTTH Council

Gli stati membri dell’Unione Europea hanno ridotto l’impegno economico per le telecomunicazioni a un miliardo di euro e in questo modo – secondo FTTH Council Europe – hanno perso l’opportunità di creare una futuro sicuro della banda larga.

Nei negoziati dei leader dell’Unione Europea dell’European Council il finanziamento chiesto dalla Commissione Europea pari a 9,2 miliardi di euro è stato rifotto a 1 miliardo per la banda larga e il miglioramento dei servizi digitali in Europa. Il fondo aveva come obiettivo quello di assicurare che case e imprese avessero accesso a servizi superveloci entro il 2020.E il fondo potrebbe essere ridoto ulteriormente in sede di dibattito presso il Parlamento Europeo. La prima critica alla decisione è arrivata dalla Commissaria per l’Agenda Digitale Neelie Kroes che ha spiegato come non ci potrebbero essere sostegni per la banda larga per il raggiungimento dell’obiettivo del 2020. A questo punto secondo Kroes il fondo dovrebbe trovare impiego esclusivamente per l’infrastruttura dei servizi digitali: eHealth, eSignatures, eProcurement, cybersecurity ed Europeana.

Kroes ha promesso di continuare a battersi per finanziare i progetti sulla banda larga , ma a questo punto la palla passa ai singoli governi nazionali.

Le critiche del Commissario hanno trovato eco anche in due consorzi di industria come il Fibre To the Home (FTTH) Council Europe e l’ ETNO ( European Telecommunications Network Operators)associazione degli operatori europei di TLC. Secondo Karin Ahl, presidente del FTTH Council, la decisione mostra che ancora una volta i governi europei non comprendono l’importanza di una rete a banda larga a prova di futuro.

Luigi Gambardella, presidente di ETNO , ha giudicato la decisone poco lungimirante: “ Gli investimenti nelle reti fisse in Europa nel 2011 sono stati di 24,8 miliardi di dollari , mentre i membri di ETNO hanno sopportato il 67 per cento di questa spesa. Il settore industriale incontra difficoltà a sostenere questo livello di spesa”.

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Autore: Silicon
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