UE: controlli più stretti per la protezione dei dati per i giganti USA di Internet

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Approvate misure di riforma che applicheranno la legge UE per la protezione dei dati anche alle aziende non UE che operano in Europa

I ministri dell’Unione Europea sono d’accordo nell’appoggiare una riforma che vada nella direzione di rendere più stretti i controlli sulla privacy per le aziende che hanno base al di fuori dell’Unione Europea, come i giganti di internet Facebook e Google. Anche questi dovranno conformarsi alle leggi UE per la protezione dei dati. La protezione dei dati è sul tavolo delle discussioni governative da almeno un anno , dopo le rivelazioni della estesa attività di spionaggio da parte delle agenzie del governo Usa anche a danno delle società di Internet .

Di qualche giorno fa le rivelazioni di Vodafone sull’estensione della sorveglianza anche da parte dei governi europei. Come spiega il Commissario Viviane Reding, in parole semplici la legge per la protezione dei dati dell’Unione Europea vale anche per le società non UE se fanno affari nel nostro territorio, il Mercato Unico Europeo.

La recente decisione sul diritto all’oblio che ha regolato le attività del motore di ricerca Google è in linea con il punto di vista della Commissione Europea. I ministri hanno anche raggiunto un accordo sulle misure che permettono alle aziende di trasferire i dati in Paesi al di fuori dell’Unione, ma non c’è stata una risoluzione riguardante la semplificazione dei processi con cui le aziende hanno a che fare con le diverse e numerose agenzie governative per la privacy dell’Unione Europea. Ad esempio le istanze di cancellazione dei link ricevute da Google sono ancora trattate singolarmente in funzione del Paese di provenienza. E’ stata anche stabilita una data obiettivo per la realizzazione del progetto: il Mercato Unico Digitale previsto per il 2015.

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Autore: Silicon
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