Hurd (Oracle): Coerenza con la strategia lanciata lo scorso anno

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Mark Hurd, ceo di Oracle

Oracle OpenWorld 2013 – Bisogna modernizzare per sopravvivere. E’ questo il messaggio ribadito da Mark Hurd, presidente di Oracle. Ma per fare questo la strategia di Oracle è quella di continuare ad investire sui quattro pilastri definiti un anno fa.

All’Oracle Openworld di San Francisco è il momento di Mark Hurd,  presidente di  Oracle. Nulla cambia rispetto allo scorso anno nelle strategia dell’azienda, ribadisce il manager, perché la focalizzazione rimane alta sui quattro pilastri che allo scorso Openworld Mark Hurd aveva definiti strategici: focus su industry  application, cloud application, vertical integration e sulla tecnologia best of breed.

A distanza di dodici mesi, Hurd ribadire la coerenza con il passato, dimostrando  un atto di serietà anche verso quei partner che hanno abbracciato il cambiamento di Oracle negli ultimi anni, la nascita dei sistemi ingegnerizzati hardware e software insieme, la spinta sulle cloud application e la proposizione verso il cloud privato da proporre ai clienti.

Mark Hurd, presidente di Oracle
Mark Hurd, presidente di Oracle

Hurd sottolinea quanto sia da gestire il fenomeno dei big data: 9 miliardi di device collegati a  Internet nel 2012, destinati ad essere 50 miliardi entro il 2020; l’esplosione dei dati avvenuta in modo significativo (per il 90%) negli ultimi due anni; la crescita della mobilità con 6 miliardi di utenti mobili, e un traffico dati da mobile che cresce del 78%; il fenomeno dei social media, con “un social che diventa sempre più business” perché ormai i consumatori stessi  guidano le esperienze di acquisto, giudicano, esigono di avere risposte alle loro aspettative in tempi veloci.

In questo panorama l’unica via d’uscita che intravede Hard è quella della “modernizzazione per sopravvivere” in un mondo in cui i sistemi proprietari, legacy, sono ancora fortemente ancorati in azienda frutto di una strategia di applicazioni legacy nata più di vent’anni fa. “Ora si esige un forte cambiamento, perché cambia il modo il cui la gente spende i propri soldi. Le aziende devono ridurre i costi propri costi liberando risorse che deve essere destinate a una innovazioneormai necessaria” precisa.

Mentre i dati crescono del 40% anno su anno, il budget per gestirli aumenta solo dell’1 o 2 % e lo storage impegna circa il 10% del budget. Fino a che le aziende continueranno a spendere un terzo del loro budget IT per la gestione dei propri dati, non si potranno liberare risorse per nuove opportunità. Qui entra in gioco il consolidamento del data center come opportunità da proporre ai clienti stessi.

Sui quattro pilastri delle strategia si investono  5 milioni di dollari in R&D ogni anno. Il recap degli annunci fatto dallo stesso Hurd  – dal server Sparc M6-32 anche in versione  Superclsuter, all’Oracle database in memory option per  analytics, data warehousing, reporting dei dati e transazioni Oltp, fino alla nuova appliance di back up e all’Oracle Talent Management Cloud –   fa pensare a un percorso molto concreto, anche da parte del presidente.

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