HP : outlook positivo , ma restano le sfide del mercato

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La cura da cavallo di Meg Whitman per la trasformazione dell’azienda sembra cominciare a dare benefici

Hewlett-Packard, alle prese da un paio d’anni con il rallentamento del mercato PC e con una marcata instabilità a livello dell’alta dirigenza, comincia a mostrare sul piano finanziario qualche positività per i dati del suo ultimo trimestre fiscale . Insomma la cura da cavallo di Meg Whitman per la trasformazione dell’azienda sembra cominciare a dare benefici. Tuttavia nonostante i risultati positivi nell’hardware enterprise e in alcuni segmenti del mercato PC, HP deve fronteggiare ancora una volta un declino di fatturato in altre attività e deve affrontare ancora sfide difficili per arrivare a una solida profittabilità.

In un intervento pubblico con analisti di mercato e giornalisti Whitman si è dimostrata ottimista sulla direzione presa da HP, ma è stata cauta sul futuro: “In generale sono compiaciuta dei progressi che abbiamo fatto , ma abbiamo ancora molto lavoro resta da fare per avere una coerenza di esecuzione e navigare in un mercato in veloce mutazione. Stiamo entrando nel terzo anno di trasformazione , continueremo a operare nelle aree di miglioramento già delineate , compreso un crescente impegno in ricerca e sviluppo “.

Infatti il vendor deve affronatre un panorama competitivo dove rivali come Dell e Cisco stanno estendendo al olro strategia in ambito data center:” Dobbiamo mettere a posto la nostra strategia di approccio al mercato enterprise, particolarmente per il canale e la politica dei prezzi”.

Per il suo ultimo trimestre fiscale HP mostra un fatturato di 29,1 milioni di dollari , con una caduta del 3 per cento sul medesimo periodo dello scorso anno. Miglioramenti sugli utili a 1,4 miliardi dollari contro una perdita di 8,9 miliardi creata e messa a bilancio con l’acquisizione di Autonomy. HP segnala punti di forza pe r le attività rivolte alle aziende con il suo Enterprise Group ( server, appliance storage e networking) il cui fatturato cresce del 2 pe r cento per la prima volta in otto trimestri. Nel dettaglio : più 10 per cento per i server X86, più 3 per cento per il networking e più 1 per cento per lo storage. Secondo Whitman le vendite dei server sono state spinte da una serie di contratti per il settore data center, che non si ripeteranno nei prossimi trimestri. Ampiamente prevedibile il calo di fatturato per la unit Business Critical Systems ( sistemi high end Integrity e NonStop) : meno 17 per cento in un mercato Unix mondiale in declino .

Nell’area PC HP segnala un declino del 2 per cento inferiore a quello generale del mercato. Ma mentre nel settore consumer la caduta di fatturato ha raggiunto il 10 per cento , le vendite di PC professionali salgono del 4 per cento, grazie a diversi fattori di forma e il supporto di diverse architetture hardware e software. HP resta al secondo posto nelle classifiche mondiali dei costruttori di PC dietro Lenovo. I numeri in crescita per HP sul fronte dei Chromebook ( non disponibili in Italia) e dei sistemi Android non riescono ancora a bilanciare le sfide di Lenovo e degli altri costruttori asiatici.

Il mercato più difficile per HP resta quello americano e dell’Europa occidentale dove i vendor asiatici mostrano aggressività sui prezzi e accettano riduzioni di margini che HP non pare disposta ad accettare

Una spinta al settore stampanti viene dal mercato aziendale: calo dell’1 per cento di fatturato , crescita del 6 per cento per l’hardware. Calo per software e servizi.

Restano in piedi e sono confermati i programmi di riduzione del personale. Nell’anno fiscale 2013 i tagli hanno riguardato 24 mila posti di lavoro. Per la fine del 2014 si arriverà attorno ai 33 mila.

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