HP: cambia il modo di consumare applicazioni e dati. E il software si adegua

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In ambito software le discusse acquisizioni di Vertica e Autonomy cominciano a mostrare la loro vitalità

Dichiarano i dati di Assinform che anticipano il rapporto finale 2014 del prossimo giugno : il software e le soluzioni ICT hanno raggiunto un fatturato di 5.475 milioni di euro (+ 2,7%). All’interno della macro categoria il software applicativo è cresciuto del 3,7% a 3.775 milioni e il middleware a 1.145 milioni (+2,3%), mentre è calato il software di sistema. Nell’ambito del software applicativo, il calo delle soluzioni applicative tradizionali è stato più che compensato dalla dinamica positiva dell’Internet of Things e delle piattaforme per la gestione dei servizi web. Queste ultime sono le piattaforme che abilitano l’e-commerce e le tecnologie social in tutti gli ambiti, personali, professionali e aziendali .

Su questo scenario del segmento software opera in Italia HP che il suo AD, Stefano Venturi, definisce come l’unico vendor vicino ai clienti dall’ambito consumer fino al grande business per tecnologie e servizi. Per la PA Centrale HP è il partner di riferimento , mentre i suoi servizi di supporto tecnologico operano su 300 mila server in Italia.

Ma i dati forniti da NetConsulting per Assinform vanno tenuti in considerazione anche per inquadrare le sfide future che nell’ambito delicato del software attendono il “nuovo stile dell’IT” pienamente operante in tutta HP. Come ha ricordato Venturi nel presentare a Milano la prima edizione italiana dell‘HP World Tour, occorrono infrastrutture in grado di raccogliere dati in tempo reale, in modalità economicamente accettabile. In ambito software le discusse acquisizioni di Vertica e Autonomy cominciano a mostrare la loro vitalità . La loro logica sta in quello che è stato definito come “meaning based computing”, in sostanza il valore delle informazioni sta nel modalità in cui i computer lo evidenziano e lo estraggono a partire dai dati. Sul fronte dei servizi HP gestisce con i suoi prodotti software e hardware clienti globali che stanno effettuando trasformazioni importanti.

Secondo Jan Zadak , responsabile in HP per gli Enterprise Services nella regione Emea, questo è il nuovo stile dell’IT : il cambiamento di come la tecnologia viene consumata e anche pagata. Le sfide applicative sono cloud, mobility, big data e security, mentre si accorcia il tempo ritenuto accettabile per lo sviluppo di un progetto e per ottenerne il relativo ROI. Per di più entro il 2016 il 75 per cento dell’IT sarà in cloud. In ambito software, all’interno delle attività stesse di HP, Vertica e Autonomy ( analytics) e Tipping Point ( security) sono alcuni dei pilastri applicativi per servire 1100 installazioni dl cloud ibrido nel mondo. In particolare Vertica all’interno di HP tiene sotto controllo e analizza centinaia di milioni di device in attività. Lo stesso Partner Program di HP è gestito con Autonomy . IDOL , l’engine di Autonomy, è arrivato anche nelle stampanti .

Sfruttare il vantaggio economico offerto dal cloud e il valore delle informazioni derivato dai big data non sarà possibile senza una piattaforma per le IT Operation integrata, automatizzata e intelligente. Parlando di soluzioni – come spiega in sintesi a Techweekeurope.it Corrado Sterpetti, general manager HP Software per Emea South Region – il business di una azienda si basa su informazioni fruibili rilasciate alla persona giusta che, al momento giusto, sono in grado di influenzare le decisioni aziendali. E’ sempre più necessaria un’analisi in real-time di grandi volumi di dati provenienti da sistemi (sensori, software integrati), da informazioni non strutturate (social media, documenti, audio, video, ) e da transazioni tradizionali.

Corrado Sterpetti

La strategia di HP su come sfruttare i big data si chiama Haven (Hadoop, Autonomy, Vertica, Enterprise Security).

Il tema del colloquio è inevitabilmente quello dei Big data . Dal suo osservatorio Sterpetti vede il mercato italiano impegnato su progetti big data e Vertica per la gestione del data warehouse si adatta bene alle necessità del PMI italiane che hanno difficoltà di accesso alle tecnologie ed è anche disponibile in community edition. Questo ne consente l’adozione anche alle startup company che non sono in grado di fare grandi investimenti all’inizio delle loro attività. In generale , “ le spinte verso l’efficienza dei costi e delle procedure sono assorbite dai processi di consolidamento in atto in aziende e PA. Queste esigenze sono soddisfatte con soluzioni di automazione e monitoraggio,” , come quelle proposte da HP.

Nel software la stagione delle grandi acquisizioni per HP sembra ormai finita. Ormai la roadmap di sviluppo dei prodotti è definita e corrente e le acquisizioni avverranno solo a livello tecnologico per specifici prodotti a completamento dell’offerta. L’ultimo esempio riguarda l’era della mobilità e dei test delle applicazioni mobili al servizio delle attività di Application Delivery Management. La società acquisita si chiama Shunra e opera nelle soluzioni per il test in tempo reale delle applicazioni mobili prima della loro messa in produzione su vasta scala. Ancora una volta il tema del nuovo stile dell’IT riguarda le semplificazione dell’IT aziendale, la facilità di utilizzo delle applicazioni, le loro prestazioni e la loro velocità di rilascio .

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