HP, arriva Whitman che elogia la Cina

Enterprise

Shanghai – A sorpresa il Ceo di HP chiude l’Executive Influencer Summit 2012 a Shanghai. Ribadendo le strategie della nuova PPS, ma soprattutto l’importanza del mercato cinese

Che la scelta di Shanghai per queste evento non fosse causale gia’ il primo giorno lo aveva sottolineato Steve Hoffman, Vice President & chief della neonata Printing and Personal Systems, snocciolando i numeri di un mercato potenziale da 650 milioni di utenti di pc. Ma oggi, in chiusura dell’Executive Influencer Summit 2012, lo ha ribadito, entrando in scena a sorpresa sul finale, Meg Whitman, il Ceo di HP in persona.

“Vogliamo rafforzare la nostra posizione nel mercato cinese, sento l’energia di questa grande citta’, e il nostro commitment di essere partner del governo cinese e del business in questo paese e’ forte”.

Whitman porta subito l’attenzione sulla nuova entita’ PPSG – Printing & Personal Systems Group – e sulla necessita’ di unire i punti di forza delle due divisioni predecessori. “Il processo di integrazione e’ definito in una serie di passaggi: innazitutto bisogna semplificare il business, poi ridurre la complessita’, rendere per partner piu facile lavorare con HP, supportare il business dei clienti, unificare i prodotti puntando su un brand forte”.

La direzione e’ quella di un unico brand forte, per rafforzare il business nei mercati di riferimento, ribadendo la posizione di leadership nell’hardware con un portafoglio ricco anche di soluzioni, software e servizi, sotto il cappello della strategia converced infrastructure impostata da Hp un paio d’anni fa. “Noi siamo assolutamente critici verso il futuro ma dobbiamo pensare a servizi che risolvano le problematiche dei nostri clienti, in qualunque settore, sia  nei servizi finanziari, o government e nel campo dell’energia”. Tra i clienti d’eccezione  China Post,   sottolineato con enfasi.

Centrale in questo percorso rimane la Ricerca e Sviluppo, per realizzare prodotti che si adattano alle aziende di ogni dimensione, e che rispondono anche alle nuove tematiche di cloud, sicurezza e information management. “Continueremo ad essere focalizzati al 100% sull’hardware, sia in ambito pc che printing, cosi’ come saremo focalizzati molto sul mercato cinese, dove con orgoglio abbiamo lanciato la nuova generazione di prodotti con ultrabook, workstation e stampanti. L’esplosione dei big data e degli analitycs sara’ un’altra grande opportunita’ da governare, dobbiamo essere smart nelle nostre decisioni per presidiare il mercato enterprise”.
Il collante tra le varie offerte HP  sara’ la possibilita’ di accedere ai documenti in modalita’ cloud, dove il peso dei servizi gestiti proposti sara’ crescente.

La nuova squadra di manager che risponde a Whitman cancella il passato ed e’ secondo il Ceo “la migliore degli ultimi anni”. Ci saranno tagli per l’integrazione delle due divisioni, perche’  la nuova PPS  sara’ semplificata a partire dall’interno (“non ci saranno tagli pero’ in HP Cina”, tranquillizza la platea locale) e vedra’ centralizzate le competenze di marketing e sales.
“Il nostro e’un viaggio, dove e’ essenziale il focus sui prodotti e sulla proposizione di un unico brand, senza spendere soldi in direzioni sbagliate: l’intento e’ quello di fare risparmiare sia Hp sia i clienti. Hp sta facendo molti cambiamenti che riguardano gli impiegati, i partner , i clienti ma che rispecchiano la forte cultura di prodotti innovativi, alla base della nostra storia da 75 anni ”.
Sui mercati maturi nessun cenno particolare. Sull’Africa, che Whitman definisce “la Cina di 10-20 anni fa”, le decisioni si devono ancora prendere  ma con focus  al momento su Nigeria, Kenia e sud Africa.

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