Uber, l’Ipo da capogiro per il debutto alla Borsa di New York

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Uber Technologies ha fissato il potenziale prezzo di collocamento in una forchetta che va dai 44 ai 50 dollari per titolo dando al gruppo una valutazione tra gli 80 e i 90 miliardi circa

PayPal investe 500 milioni in un collocamento privato. Secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore Radiocor Plus, dopo le indiscrezioni, sono giunte le conferme. Uber Technologies ha fissato il potenziale prezzo di collocamento in una forchetta che va dai 44 ai 50 dollari per titolo dando al gruppo una valutazione tra gli 80 e i 90 miliardi circa. La valutazione potrebbe arrivare fino a 91,5 miliardi se si includono stock option, titoli vincolati e altre azioni non incluse nel flottante.

E’ quanto emerge da documenti depositati presso l’autorità di borsa Usa. E’ la prima volta che Uber ha svelato il prezzo atteso delle sue azioni, che dovrebbero debuttare a inizio maggio al New York Stock Exchange con il simbolo “UBER” in quella che potrebbe essere la maggiore Ipo statunitense dell’anno. Si tratta di una cifra inferiore alla forchetta 48-55 dollari indicata in precedenza agli investitori e che equivaleva a una valutazione di 90-100 miliardi.

Ed è meno dei 120 miliardi a cui lo scorso anno avevano puntato gli underwriter Morgan Stanley e Goldman Sachs. Uber conta di raccogliere tra i 7,9 e i 9 miliardi di dollari vendendo 180 milioni di titoli. Stando alla documentazione presentata, Uber ha anche comunicato che PayPal investirà nell’azienda circa 500 milioni di dollari. Il gruppo, che aiuta Uber a gestire i pagamenti delle sue corse, investirà nell’azienda attraverso un collocamento privato al prezzo dell’Ipo. Quanto investito da PayPal va ad aggiungersi al ricavato derivante dall’Ipo.

Stando ai documenti, Uber ha annunciato una stima delle sue attese per i conti del primo trimestre. La perdita dovrebbe essere stata di 1-1,11 miliardi di dollari e i ricavi di 3-04-3,1 miliardi. La crescita del fatturato è diminuita al 19% rispetto allo stesso periodo del 2018 e dal 22% dell’ultimo trimestre dello scorso anno.

E’ il secondo maggiore azionista di Uber, il gruppo di venture capital Benchmark, a vendere gran parte dei suoi titoli ma deterrà una quota dell’8,5% dopo l’Ipo. Anche il mega fondo tecnologico SoftBank Vision Fund e i cofondatori dell’azienda, Garrett Camp e Travis Kalanick, intendono vendere parte delle loro azioni.

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