Tablet mondiali: un mercato a due velocità tra Paesi maturi ed emergenti

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Intanto in Usa la crescita del mercato tablet rallenta. Ma non è solo questione di prezzi

Mano a mano che le analisi del mercato tablet si specializzano emerge il vero fenomeno nuovo del 2014: i tablet non tirano più come prima nei mercati maturi. Negli Stati Uniti dopo aver fatto a pezzi il mercato PC la crescita dei tablet rallenta anno su anno . Prima le notizie positive. Secondo gli analisti di Kantar Worldpanel ComTech i tablet hanno raggiunto negli Usa una penetrazione del 37 per cento, con una crescita del 54 per cento rispetto al 2012. Apple, Amazon e Samsung sono i tre brand al top sul mercato Usa con una base installata rispettivamente del 43 per cento, del 24 per cento e dell’11 per cento.

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Gli utenti di iPad sono i più costanti nell’uso del tablet di Apple e il 42 per cento lo utilizza almeno una volta al giorno. Questi utenti sono anche quelli che fanno un uso più esteso delle app e dei servizi disponibili sul device. Per Samsung gli utenti fedeli di almeno una volta al giorno sono il 41 per cento. Poco meno del 40 per cento fa invece uso di un Kindle Fire almeno una volta al giorno.

Ma il rapprto ricorda che il compito di convincere i consumatori che non hanno ancora investito in un tablet a farlo potrebbe diventare sempre più di difficile negli anni a venire. Se la proposta del valore d’uso offerto da un tablet è debole , non può avere alcun impatto nel convertire chi ne rigetta l’uso .

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Prima remora è il prezzo : il 47 per cento degli indecisi e il 25 per cento di quanti definitivamente non vogliono saperne segnala il prezzo troppo alto. Commentano gli analisti :” Come è lecito attendersi per un mercato nato nel 2010 con l’iPad di prima generazione , solo il 4 per cento dei consumatori dichiara di non aver mai sentito parlare di tablet. Tuttavia il 67 per cento delle persone che non sanno se compreranno un tablet nei prossimi 12 mesi dichiarano di saperne poco in materia”.

E ‘ un segnale che i vendor devono migliorare la loro comunicazione sul valore di possesso e d’uso di un device mobile . E sia arriva al punto nodale. Tra quanti non stanno pianificando un acquisto di tablet, circa i tre quarti si dichiara soddisfatto del suo attuale portatile o PC e il 42 per cento asserisce semplicemente di non essere interessato. E nonostante il comune pensiero che sia la mancanza di tastiera il principale fattore di rigetto dei tablet, solo il 20 per cento dichiara di non volere un tablet per questa ragione. Nel frattempo il mercato sta per essere invaso da modelli di device più economici al punto che si prevede che il prezzo medio Usa è sceso da 326 dollari nel quarto trimestre del 2012 a 300 dollari nello stesso periodo dello scorso anno.

Ancora un commento degli esperti :” Sul mercato stanno arrivando modelli ibridi con grandi schermi più potenti e a più alto risparmio energetico. Questo farà aumentare l’ attenzione dei consumatori verso questi dispositivi come alternativi ai PC- a patto che il prezzo sia giusto. E’ chiaro che voler conoscere di più sui tablet e trovarli costosi sono le due facce della medesima medaglia. Per il consumatore medio un tablet è ancora un ‘ nice to have’ e non un must”.

Autore: Silicon
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