Semiconduttori: nel 2014 i chip di memoria spingeranno gli investimenti

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Il 52 per cento degli investimenti sono di Samsung + Intel + TSMC

Se per le spese di investimento nel settore della microelettronica e dei semiconduttori si profila un 2014 in forte crescita , la tendenza va in gran parte attribuita alla produzione di chip di memoria non voltatile Infatti secondo gli analisti di IC Insights nel corso di quest’anno tra i vendor quelli che producono chip di memoria eseguiranno gli investimenti più vistosi.

Lo scenario del mercato globale delineato dallo studio di IC Insights propone un contesto in cui l’obiettivo di fatturato da raggiungere sarà superiore ai 62 miliardi di dollari con un incremento dell’8 per cento sul 2013. Sandisk e Micron, i due principali attori del mercato delle memorie, vedranno i loro investimenti aumentare in maniera consistente ( del 58 per cento per Micron e dell’86 per cento per Sandisk) .

D’altra parte le prime cinque aziende per investimenti in conto capitale non cambiano il loro passo. Per il 2014 è ancora previsto un duo alla guida composto da Samsung e Intel che spenderanno in investimenti 11 miliardi di dollari a testa. Gli investimenti su base triennale di Samsung hanno raggiunto quota 35,3 miliardi di dollari tra 2012 e 2014. Per il colosso hi tech sud coreano è la produzione di chip di memoria il principale obiettivo cui viene consacrato il 60 per cento degli investimento.

Intel non molla da parte sua con 32,6 miliardi di investimenti nel medesimo periodo. Le due società hanno il ruolo di locomotiva che trascina l’intero settore. Infatti le spese delle tre aziende crescono nel 2014 solo del 3 per cento , dunque al di sotto del mercato. Molte di queste sono società che operano senza fonderie e stabilimenti di produzione propri o stanno riducendo la lor copertura in termini di strumenti di produzione. Al terzo posto della classifica degli investimenti si colloca per il settore della microelettronica una fonderia   pura come TSMC. Le spese collettive dei primi tre player (Samsung , Intel e TSMC) rappresenteranno il 52 per cento del totale dell’industria dei semiconduttori nel 2014. Se si estende l’esame alla spesa delle prime cinque il totale passa al 66 per cento di un mercato globale 2014 valutato in 62,23 miliardi di dollari.

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Il grosso delle spese proviene dunque da poche aziende. Entra nei primi dieci posti per investimenti la cinese SMIC, una fonderia pura che produce memorie non volatili e spende oltre il 23 per cento in più di anno in anno. SMIC , nata nel 2000, si mostra sempre più come una concorrente agguerrita di TSMC.

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Autore: Silicon
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