Pagamenti non-cash , un volume di transazioni da capogiro secondo il World Payments Report 2013

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Le carte di debito e di credito restano il più diffuso strumento di pagamento non-cash davanti agli e-payment e agli m-payment

Il volume dei pagamenti che non utilizzano contanti arriva a 333 miliardi di transazioni . Le carte di debito e di credito restano il più diffuso strumento di pagamento non-cash davanti agli e-payment e agli m-payment . E’ quanto emerge dai dati raccolti dal World Payments Report 2013 pubblicato da Capgemini , Financial Services Global Business Unit , e RBS. La Global Business Unit Financial Services di Capgemini con un network di 21.000 consulenti che supportano oltre 900 clienti nel mondo, collabora con le principali banche, compagnie di assicurazione e banche d’affari per fornire soluzioni IT .

Le stime indicano che da qui al 2014 gli e-payment e m-payment cresceranno rispettivamente del 18,1% e 58,1% all’anno: nello specifico le previsioni parlano di un volume complessivo pari a 34,8 miliardi di operazioni per gli e-payment e 28,9 miliardi di transazioni per gli m-payment. A determinare questo trend sono l’Europa Centrale, il Medio Oriente, l’Africa (CEMEA) e i Paesi Asiatici Emergenti con una crescita dei volumi superiore al 20%, mentre l’America Latina si è assestata su una percentuale del 14,4%. Lo sviluppo che ha interessato queste regioni emergenti ha superato quello dei Paesi avanzati quali Nordamerica, Europa e mercati asiatici maturi , i quali hanno riportato una crescita più contenuta pur confermandosi come i maggiori attori nei pagamenti non-cash pesando insieme per oltre i due terzi dei volumi globali, con una percentuale del 76,9%.

Ma le analisi del report suggeriscono che le dimensioni del mercato dei pagamenti mobile potrebbero essere state sovrastimate fino al 50%, sollevando la questione della necessità di raccogliere i dati in maniera affidabile e centralizzata. Una migliore raccolta dei dati statistici aiuterebbe infatti i Payment Services Providers (PSP) a intraprendere decisioni di investimento maggiormente informate, oltre ad aiutare a combattere i futuri rischi di mercato.

“Rischi di mercato e complessità normative restano le sfide prioritarie per banche e PSP, soprattutto alla luce del proliferare di nuove normative e della sempre più accentuata sovrapposizione tra le singole iniziative’, ha dichiarato Andrea Falleni,   Financial Services Leader, Capgemini Italia.

Sul piano normativo il Nordamerica focalizza in maniera particolare l’attenzione su trasparenza e praticità per il cliente finale. In Europa lo scenario è dominato dalla direttiva SEPA con gli enti di regolamentazione impegnati ad aumentare concorrenza e trasparenza. L’innovazione nell’acquisizione consumer-to-business (C2B) si sta evolvendo verso pagamenti ‘any form’, ‘anywhere’ e ‘anytime’ riscontrabili nei modelli alternativi proposti da PayPal (la funzione Order Ahead di Jamba Juice) e WorldPay (diversi strumenti di pagamento). Per quanto riguarda l’acquisizione business-to-business (B2B), l’innovazione risiede nelle soluzioni SWIFT (sicurezza 3SKey) ed ErsteConfirming (soluzione per la supply chain).

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Autore: Silicon
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