Oracle e BYOD:l’Italia arranca in Europa e l’adozione è rallentata dalle preoccupazioni relative alla sicurezza

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Secondo l’Oracle European BYOD Index Report vi è ancora resistenza ad adottare il modello BYOD in Italia

Per scoprire la posizione delle aziende europee nei confronti del modello Bring Your Own Device (BYOD), Oracle ha presentato l‘Oracle European BYOD Index Report. La regione iberica e l’Italia sono i Paesi che registrano le maggiori difficoltà con il BYOD . Questi Paesi sono anche quelli con la maggior proporzione di aziende contrarie.
“La fotografia scattata dal BYOD Index sul mercato italiano è assolutamente veritiera ma rappresenta naturalmente un’istantanea. La situazione è in forte evoluzione e l’interesse è alto per cui sono certo che l’Indice italiano recupererà terreno. Tutti i clienti che già adottano le nostre soluzioni di Identity & Access Management, ma anche moltissime aziende che appartengono a quei settori che vengono identificati nello studio come “contrari” all’adozione del BYOD, sono sempre più consapevoli del fenomeno”, ha commentato sui dati italiani Domenico Garbarino, Sales Director Security Solutions di Oracle Italia. “Il recente rilascio di Oracle Mobile Security Suite estende la piattaforma di sicurezza Oracle anche ai dispositivi mobili. Ed i clienti “favorevoli” che già adottano soluzioni dedicate alla sola protezione del device (MDM) e/o i clienti che limitano l’utilizzo del BYOD a pochissime persone selezionate all’interno dell’azienda stanno dimostrando un notevole interesse per la nostra offerta integrata, trovandola l’adeguato complemento ed estensione”.

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Nell’Indice complessivo, l’Italia si pone alle spalle di tutte le altre nazioni europee coinvolte nello studio rispetto alla maturità della propria visione sul BYOD. Il 60% dei manager italiani che hanno risposto prende in considerazione solo i tablet, e non gli smartphone, nei programmi BYOD. Le aziende in Italia hanno anche scarsa consapevolezza del fatto che la sicurezza dei dispositivi BYOD può essere concretamente gestita. La principale preoccupazione dell’Italia rispetto al BYOD è relativa alla sicurezza dei dispositivi.

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La sicurezza delle informazioni è la preoccupazione maggiore in ogni Paese: il 45% degli intervistati teme per la sicurezza dei dispositivi, il 53% per quella delle applicazioni e il 63% per quella dei dati. Due terzi delle aziende contrarie sono profondamente preoccupate della sicurezza.

In merito alle specifiche aree di sicurezza:
– L’86% delle aziende contrarie è profondamente preoccupato della sicurezza, contro il 21% delle aziende sostenitrici;
– Il 65% delle aziende contrarie non gestisce la sicurezza di dati e informazioni, né permette che risiedano sui dispositivi in forma non cifrata, contro il 7% delle aziende sostenitrici;
Le aziende sostenitrici evidenziano invece una comprensione delle tecnologie disponibili: quasi l’80% di esse dispone di una qualche forma di gestione delle applicazioni mobili contro il 12% delle aziende contrarie al modello BYOD. Quasi la metà (44%) delle aziende europee è ancora contraria al modello BYOD o lo consente solo in circostanze eccezionali. Un ulteriore 29% ne restringe l’utilizzo ai soli dipendenti senior. Il 22% vieta completamente la possibilità che i dati o le informazioni aziendali risiedano su dispositivi BYOD, mentre il 20% non ha definito alcuna regola in merito. Più della metà non gestisce gli smartphone nell’ambito del programma BYOD

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Autore: Silicon
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