L’internet delle cose: in Italia il numero di oggetti interconnessi tramite SIM dati è arrivato a 5 milioni

EnterpriseFisco e Finanza

Ad oggi in Italia appare ancora limitata la diffusione di soluzioni che facciano ricorso a tecnologie di comunicazione diverse da quella cellulare

Considerata una delle cause principali dell’esplosione dei dati che ci attende, cresce l’interesse per l’Internet delle cose ( Internet of Things) . Il 2012 ha visto un’accelerazione nella diffusione delle soluzioni più consolidate, basate per lo più su tecnologie di comunicazione cellulare: in Italia il numero di oggetti interconnessi tramite SIM dati è arrivato a 5 milioni, crescendo del 25% rispetto al 2011 (contro il 13% dell’anno precedente). Il mercato legato a queste soluzioni vale oltre 800 milioni di euro. Rimane limitata la diffusione di soluzioni che facciano ricorso a tecnologie di comunicazione diverse da quella cellulare, ma vi sono alcuni ambiti specifici promettenti, tra cui in particolare quello delle Smart City, per il monitoraggio e la gestione degli elementi della città. Sono alcuni dei risultati della ricerca dell’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano .

Qualche dato del rapporto merita approfondimento. Le applicazioni più diffuse in Italia sono nell’ambito Smart Car (la connessione tra veicoli o tra questi e l’infrastruttura circostante), che riguarda il 42% del totale degli oggetti connessi. Seguono, con 1,4 milioni di oggetti intelligenti, lo Smart Metering (i contatori intelligenti per la misura dei consumi, la corretta fatturazione e la telegestione) e lo Smart Asset Management (la gestione in remoto di asset di valore) nelle Utility. Lo Smart Home & Building (ovvero la gestione automatica di impianti e dei sistemi dell’edificio per risparmio energetico, comfort, sicurezza) riguarda poi il 9% delle applicazioni in Italia. Tra le altre soluzioni consolidate si segnala il 5% di applicazioni di Smart Logistics per la gestione delle flotte aziendali .

Nel 2012 il mercato delle applicazioni più consolidate basate su rete cellulare in Italia vale 810 milioni di euro . In termini di mercato è lo Smart Home & Building l’ambito più rilevante, con un peso del 27% sul fatturato, seguito a breve distanza dallo Smart Car, con un peso del 26% a fronte del primato in termini di diffusione. Al terzo posto si trovano Smart Metering e Smart Asset Management nelle Utility, con il 17%, seguiti dalle applicazioni di Smart Logistics per il trasporto (13%).

Ad oggi in Italia appare ancora limitata la diffusione di soluzioni che facciano ricorso a tecnologie di comunicazione diverse da quella cellulare. Sulla spinta dei bandi di finanziamento dell’Unione Europea e del MIUR, si inizia a registrare un forte interesse soprattutto in ambito Smart City & Smart Environment, con applicazioni basate su reti di sensori wireless o su dispositivi mobili come gli smartphone e i tablet che facilitano il coinvolgimento degli utenti consumer.

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Autore: Silicon
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