La Digital Technology italiana alle prese con la recessione

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Sirmi: Il 2013 sarà un anno da cloud e da tablet. Cambia la spesa utente , ma resta il segno meno

Sirmi ha rilasciato le sue stime sul secondo trimestre dell’ICT italiano . I dati misurati su quello che Sirmi chiama il mercato della Digital Technology , archiviano con l’estate un mercato ancora in calo rispetto all’analogo trimestre del 2012 ( -2,5% ) per un volume totale di spesa utente pari a 13,9 miliardi di euro . Il mercato IT offre qualche speranza solo nella crescita dei dispositivi mobili in formato tablet. Gli italiani hanno ridimensionato anche le spese in TLC al pari degli operatori .

Dunque anche qui un secondo trimestre 2013 in calo del -2,4%, dove maggiormente penalizzata è la componente fissa, che decresce del -2,8% rispetto al pari trimestre dell’anno precedente; la componente mobile decresce del -2,2%.

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La tabella che riportiamo, ricca di segni meno ( su salva solo il comparto software) come è ormai tradizione in un mercato in recessione profonda, fa da anteprima ad alcune previsioni per l’intero anno 2013.

 

 

 

 

Ancora una volta lo scenario è negativo : la chiusura di fine anno è infatti prevista in calo del -2,1% rispetto all’anno precedente. Visono tuttavia segmenti ad elevata crescita, i tablet nel segmento PC e i servizi di cloud computing nel segmento dei servizi di gestione. Ma i volumi di spesa sono piccoli è non possono reggere lo schianto del mercato. Il fenomeno cloud ha generato nel 2012 un volume di spesa complessivamente pari a 706 milioni di euro, che nell’anno in corso è atteso aumentare a quota 835 milioni di euro, con un incremento del +18,2%.

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Gli esperti di Sirmi ripudiano tuttavia l’idea corrente che la crisi economica ha bloccato totalmente la domanda di ICT ed “ingessato” il settore: “ Le aziende hanno modificato le loro richieste ai fornitori IT, spostando l’attenzione dai processi di business alle persone, dalla gestione ottimizzata delle infrastrutture ICT al valore generato dall’Uso delle stesse. Le tecnologie di cui le aziende intendono avvalersi hanno l’obiettivo di permettere ai loro utenti di essere più veloci, di “fare meglio” e “in modo nuovo”. L’innovazione che ricercano le aziende consta frequentemente di piccoli progetti, implementabili rapidamente, che tuttavia si propongono di dare nuovo slancio alle attività aziendali” .

In sintesi un diverso impegno per gli operatori : “ A fronte dei cambiamenti in atto nelle imprese utenti, gli operatori sono oggi impegnati nella ridefinizione del loro modello di business, per colmare il gap che si sta formando tra domanda e offerta. I fornitori più accorti hanno riformulato o pensano di riformulare il portafoglio d’offerta partendo da ciò di cui i clienti hanno realmente bisogno e per cui sono disposti a definire nuovi modelli e processi di fruizione dell’IT: è su questo infatti che i clienti sono disposti a spendere e ad investire”.

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Autore: Silicon
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