I tablet nel 2014: da 200 milioni e 260 milioni di unità

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Studio ABI Research: il mercato tablet supera quest’anno la boa dei 200 milioni di pezzi

Il contesto economico resta delicato , ma i volumi di vendita dei tablet cresceranno in maniera consistente nel corso dell’anno. ABI Reaserch parla di 200 milioni di unità per il 2014 con un balzo del 20 per cento anno su anno. Gartner si mostra ancora più ottimista e punta a un totale di 263 milioni di unità .

Ma la vera novità dell’anno in corso è la perdita di peso del mercato americano dove si concentreranno meno del 50 per cento degli acquisti . Sono i mercati emergenti quelli che trascineranno la crescita e i profitti dei vendor. Si tratta di una logica che riguarda i consumatori e i privati , ma che ha una sua replica in misura minore anche per il mercato aziendale. Infatti le aziende del nord America, dell’Europa occidentale e del Giappone mostrano ormai un alto tasso di penetrazione, mentre America Latina, Medio Oriente ed Europa dell’Est devono ancora mettere in atto le tecniche del BYOD e della consumerizzazione dell’IT aziendale.

A livello distributivo le infrastrutture e le reti dei vari canali di vendita si avvalgono sempre più dei siti di commercio elettronico. Altra via di sbocco gli operatori del mondo delle telecomunicazioni.

Alla frontiera del perimetro tablet restano da un parte i portatili ultra leggeri e gli smartphone i cui schermi diventano sempre più grandi . A breve anche un iPhone da 6 pollici consacrerà definitivamente il successo del formato phablet. Questi dispostivi di formato superiore ai 5 pollici secondo uno studio di Juniper Research avranno un impatto notevole sul mercato dei terminali mobili nel corso dei prossimi cinque anni. Primo obiettivo della nuova ondata di dispositivi asiatici i consumatori di contenuti video.

Per una valutazione complessiva del mercato bisognerà poi tenere sott’occhio il contributo di Intel. Messa alle strette da un arretramento delle sue attività PC, la multinazionale dovrà fare di necessità virtù sul fronte della mobilità. L’obiettivo è quello di piazzare i suoi processori in almeno 40 milioni di tablet quest’anno. Quattro volte in più che nel 2013. Per aumentare il fatturato e la profittabilità Intel sembra ponta anche ad aprire le sue fabbriche di silicio ad terze parti come hanno già fatto TSMC e Global Foundries.

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