Gartner, segnali positivi nella spesa IT Emea dal 2013

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Gartner, Peter Sondergaard VP

Secondo Gartner l’inversione di tendenza sarà merito dei device ultraportatili e del fenomeno Big Data. Ma intanto si denuncia già la mancanza di competenze e di profili professionali qualificati per supportare la crescita

Sembra una vera boccata d’ossigeno quella che si può respirare dalle ultime previsioni Gartner per il mercato IT Emea. La spesa nel comparto dovrebbe toccare i 1.154 miliardi di dollari, rispetto ai 1.138 miliardi del 2012, con una crescita di 1,5 punti percentuali. A segnare l’inversione di tendenza sarebbero ancora i device, il software ma anche gli investimenti generati dai Big Data, che porterebbero anche nuovi posti di lavoro.

Peter Sondergaard, senior vice president di Gartner spiega: “L’anno in corso si è respirato solo pessimismo, con una decrescita del 3,6 percento che  in Europa occidentale si è fatta sentire ancora di più con un segno meno del 5,9 percento. Ma nel 2013 si torna a crescere e la crescita salirà fino a 1.247 miliardi di dollari entro il 2016”.

Gartner, Peter Sondergaard VP
Gartner, Peter Sondergaard VP

Gartner, le cifre al Symposium di Barcellona

Questo in sintesi quanto emerge al Symposium Gartner/ITxpo 2012; dati che si legano fortemente all’ondata di device mobile nel complesso (quindi smartphone, ultramobile device, tablet, ma anche notebook) che della fetta complessiva rappresentano oggi un valore di spesa di 136 miliardi di dollari, ma ne varranno 188 nel 2016. Non saranno solo gli utenti finale a fare acquisti, ma anche le aziende. Si parte quest’anno con un +8 percento solo nel comparto tablet che compenserà la decrescita del comparto mobile pc attuale con il suo -5 percento.

Secondo le previsioni Gartner nel 2016 i due terzi della forza lavoro avranno in dotazione almeno uno smartphone o un tablet, con relativa trasformazione del mercato del software che vedrà impegnati i vendor a riscrivere codice per i nuovi formati. E’ anche la missione per i prossimi anni della stessa Microsoft. La spesa per il software, sempre secondo Gartner, crecerà quindi del 3,1 percento nel 2013 e raggiungerà il valore di 100 miliardi di dollari entro il 2016. L’orizzonte temporale ragionevole per il completamento della transizione.

La congiunzione dei driver di crescita è individuata da Gartner nella convergenza tra i fattori abilitanti del business di cloud, mobile, social e gestione delle informazioni (big data). Questo incrocio di fenomeni secondo Sondergaard sarebbe destinato a “innescare la miccia nella creazione di nuovi posti di lavoro, revenue e richiederebbe anche nuove competenze”.

Sano ottimismo che riguarderebbe proprio anche la regione Emea, insieme a Nord America e Giappone, dove da qui al 2015 si genereranno 4,4 milioni i nuovi posti di lavoro (1,2 milioni solo in Europa Occidentale). Scuola e aziende non riusciranno però a soddisfare questa domanda se non per una percentuale intorno al 30 percento. Secondo gli esperti Gartner è quindi necessario da subito un intervento in questa direzione.

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