Gartner: dai big data una spinta alla spesa IT

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Secondo Gartner i big data inducono sul mercato 28 miliardi di dollari di spesa IT

I cosiddetti big data saranno alla base di una spesa mondiale IT nel 2012 pari a 28 miliardi di dollari. Lo dichiara Gartner che prevede per il prossimo anno una spesa di 34 miliardi di dollari La maggior pare della spesa corrente viene utilizzata per adattare le soluzioni tradizionali alle esigenze di gestione dei big data – dati provenienti da sensori, dati delle reti sociali, informazioni multimediale, ecc. – e restano solo 4,3 miliardi di dollari di spese in software che sono guidate in maniera diretta da esigenze nuove di funzionalità correlate ai big data. L’impatto maggiore di big data è sull’analisi dei social media e dei contenuti con il 45 per cento di nuova spesa ogni anno. Per i vendor tradizionali di IT , l’infrastruttura applicativa e il middleware contribuiscono al 10 per cento di nuove spese ogni anno. Contano meno software di storage, sistemi di gestione di database, business intelligence e SCM ( supply chain management).
“ Nonostante l’eccitazione del momento i big data non costituiscono un nuovo mercato separato , ma rappresentano una forza che spinge in maniera complessiva tutto il mercato : prodotti, processi e soluzioni – spiegano in Gartner. “ Nel 20122 i big data hanno rappresentato una nuova spinta per ogni categoria della spesa IT. Ma entro il 2018 ci sarà una differenziazione fino a quando il mercato si attenderà dai vendor funzionalità e caratteristiche indifferenziate all’interno della normale offerta di prodotti”.

Le opportunità offerte dai big data toccano tutte la categorie produttive e nascono da una rapida crescita nella capacità dei sistemi IT. A quel punto le nuove possibilità abbinate con la necessità latente di analisi di dati sociali e provenienti dagli oggetti ha creato un ambiente esplosivo che necessita di una rapida innovazione.

A partire dal 2015 Gartner si attende che le organizzazioni siano ormai in grado di integrare le esperienze collegate ai big data nelle loro procedure e nelle loro architetture IT. Poi dal 2018 le soluzioni collegate ai big data saranno meno in grado di dare vantaggi competitivi e distinti sulle soluzioni tradizionali che avranno incorporato funzionalità di questo tipo. Dato che gli effetti dei big data sono pervasivi ci sarà una evoluzione verso requisiti standard n che ne terranno conto. Insomma entro il 2020 i big data diventeranno solo dati come tanti altri e gli approcci di tipo architetturale e di infrastruttura che non saranno adattati a questa nuova realtà saranno fuori mercato.

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Autore: Silicon
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