Emc World 2013 è tutto cloud, big data e fiducia. Arriva ViPR

Enterprise
Emc World 2013

A Emc World 2013 il primo appuntamento è dedicato ai partner, ma al centro si ri-conferma la strategia Emc Cloud, Big Data e Trust. La novità più importante è ViPr: un passo in avanti nella virtualizzazione dello storage

Las Vegas – Aria di trasformazione a passi veloci, e di evoluzione, ma non di rivoluzione,  quella che si respira a Emc World 2013. Perché Emc già negli anni scorsi ha ordinato con accortezza le caselle della propria strategia (Emc investe il 10 percento dei propri ricavi in nuove acquisizioni) e ora la vuole declinare nel migliore dei modi, con i giusti ‘ritocchi’, con la giusta attenzione ai tratti emergenti del business che sempre più si trasforma in ‘app’ sinergiche per cloud e big data e che per Emc vuol dire gestire 40mila Exabyte di dati da qui al 2020, con un’attenzione sempre rinnovata nei confronti dei partner. I risultati sembrano di soddisfazione con oltre il 50 percento del fatturato complessivo portato proprio da loro, i partner, che sono oltre 3.500; e con risultati finanziari da stare tranquilli (di questi tempi) grazie a un +64 percento di crescita dei ricavi in tre anni.

Cloud, Big Data e fiducia: tre pillar strategici, noti, ripetuti con insistenza (che hanno portato Emc al 30 percento di marketshare, nel loro comparto), con la curiosa scelta di non indugiare semplicemente sul termine Sicurezza, per indicare il terzo pilastro, ma di voler allargare il respiro a un modo di gestire il dato nel suo complesso. Quando Joe Tucci, esordisce a sottolineare i ‘credo’ della sua Emc (acquisizioni, ricerca e sviluppo che vale il 12 percento del fatturato), non fa quindi che confermare una storia già nota, se non fosse che lo “shift” e il carico di attenzione verso i partner si fa più incisivo. Lo si può leggere – oltre che nella session dedicata di apertura – per citare un annuncio unico nel cambio di nome dal primo di gennaio del 2014 del programma complessivo: da Velocity a Emc Business Partner.

E’ forse questo il messaggio chiave di Gregg Ambulos,Senior Vice President, Global Channel Sales at EMC, che spiega come tutti  – dai Velocity Solution Provider, ai Service Provider, ai Global Alliances, ai Services, fino agli IIG and Technology Partners – rientreranno sotto il nuovo brand, lasciando Velocity. Nel keynote dedicato ai partner non si va molto oltre l’indicazione di una proposta semplificata e più chiara, il richiamo e l’invocazione a ‘comunicare’ sempre, e la ricchezza delle proposte già nel portafoglio di Emc. Vedremo.

Nel panel degli interventi, Art Coviello, responsabile della strategia RSA, sottolinea quanto “nell’era Big Data sia incisivo parlare di ‘fiducia’ nella gestione ‘massiva’ di dati, e come nella realtà digitale, proprio come in quella reale non si può per nulla essere certi di poter proteggere qualsiasi informazione, ma certo lo si deve essere nella proposta di un ‘modello’; Paul Mauritz, Chief Strategist di Emc, è affidata la sfida di fare di Pivotal un asset di soluzioni big data/cloud funzionali e coese perché siano realmente appetibili ai clienti, e strategiche per gli analytics di prossima generazione, per questo Mauritz impronta i su0i interventi sulla proposta tecnologica (new data fabric) e sull’innesto dei pillar strategici nella concretezza dell’Internet delle cose, che aggiunge all’elenco delle opportunità per i partner.

Jeremy Burton
Jeremy Burton, Emc Executive Vie President Product Operations & Marketing

A EMC World 2013 protagonista è ViPR, Software Defined Storage secondo EMC

Spetta però a Jeremy Burton, Executive Vie President Product Operations & Marketing, declinare la strategia degli slogan, in indirizzi, anche per i partner: “L’obiettivo è evolvere con la migliore tecnologia, che vuole dire incrementare i ricavi, con minori costi operativi e minori rischi, in agilità” e spetta sempre a Burton annunciare il piatto forte.

Da qui l’annuncio di Emc ViPR Platform (arriva nella seconda metà di questo anno), la piattaforma software fulcro dell’evoluzione nel comparto Software Defined Storage; se si parla di Big Data significa poter dare valore alla locazione degli stessi, alla tipologia dei database aziendali, e ai dati pubblici (social e video), significa anche iniziare a trattarli in modo diverso, da File a Oggetti. Se si parla di storage tout court il piatto si gusta entrando nell’era in cui l’innovazione e le scelte infrastrutturali sono dettate dal ‘workload’ cui ogni risorsa storage è destinata a essere controllata da un punto di vista prestazionale e ottimizzata per specifici compiti (da qui l’attenzione a Flash per dedicati workload), in uno scenario in cui le cloud ibride saranno sempre più pervasive.

In questo senso Burton trova necessario riproporre l’idea per cui  siamo entrati del tutto nella terza generazione di piattaforme IT: quella Mobile, Cloud, Big Data e Social, dopo l’era LAN/internet e Client Server (la seconda) e dopo quella dei mainframe (la prima). Si parlava di evoluzione, non di rivoluzione. Si parla di ‘journey’, anche con i partner.

 

 

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