Ellison (Oracle): Ecco come sarà il datacenter del futuro

EnterpriseProgettiSoftware vendor

Oracle OpenWorld 2013 – Larry Ellison, ceo di Oracle, apre a San Francisco l’Oracle Open World, all’insegna dell’in-memory database, dettando le linee tecnologiche che andranno a comporre il data center del futuro. Dove backup, analytics e database sono gli strumenti che lavorano insieme

Davanti a 60.000 persone arrivate da quasi tutto il mondo (69% dal Nord America e il 21% dall’Europa) Larry Ellison, ceo di Oracle, ha aperto la trentesima edizione di Oracle OpenWorld 2013 a San Francisco, nei giorni in cui anche la sfida finale della America’s Cup  si sta disputando nella baia tra Alcatraz e il Golden Gate.

Un insieme di “challenge” avvincenti perché velocità e agilità sono i due elementi che accompagnano orami le economie di oggi, dove la gestione  dei dati richiede sistemi sempre più performanti e applicazioni business critical che sappiano rispondere in tempo reale alle esigenze del business.

Larry Ellison, Ceo di Oracle
Larry Ellison, Ceo di Oracle

Parte da lontano Ellison e, come suo solito, snocciola tecnologia pura per svelare solo alla fine del suo keynote il senso dei nuovi annunci tecnologi di Oracle: “Come sarà il data center del futuro?”

La risposta integra non solo l’hardware e il software ingegnerizzato insieme ma anche i nuovi annunci che trovano nell’in-memory computing  la soluzione per garantire transazioni più veloci e analisi in real  time a tutti quei processi di business (in primis  quelli finanziari) che richiedono tempestività nella gestione dei dati.

L’annuncio odierno di  Oracle Database In-Memory Option per il Database 12c è solo il primo di una serie: permette di velocizzare le query anche di 100 volte e di ridurre i costi e il tempo di gestione dei workflow . “La nuova opzione velocizza le performance per analytic, data warehousing, reporting a transazioni online e qualsiasi applicazione che gira su Oracle Database 12c può automaticamente e in modo trasparente beneficiare dei Oracle Database in-memory option” precisa Ellison sottolineando che  il Database In–Memory di Oracle  nasce  “cloud ready”, lanciando la sfida senza mezzi termini alla rivale Sap.

Su questa scia arriva il secondo annuncio della giornata,  la nuova big memory machine, Oracle M6-32, il nuovo server  ingegnerizzato basato su Sparc M6-32 con 32 terabyte di memoria e grazie a più di 384 core riesce a gestire applicazioni e database in–memory con performance  ottimizzate. Presentato  anche l’Oracle SuperCluster M6-32 “che è ad oggi il sistema ingegnerizzato più veloce e scalabile esistente disponibile per l’in-memory database” precisa Ellison.
A completare  la tecnologia, che sarà l’anima del data center del futuro, il lancio della nuova appliance che gestisce le problematiche legate alla sicurezza, dal nome  esplicativo  – Oracle Backup, Logging, Recovery Appliance –  specificatamente ingegnerizzata per la protezione e la sicurezza del database, per limitare a zero il tempo di recupero dei dati persi.

La sfida è quella di esser “speed in performance” (non solo veleggiando), agendo anche sui costi di gestione, sulla sicurezza e sulla facilità d’uso. “Perché backup, analytics e database sono al centro del datacenter del futuro” strilla Ellison uscendo di scena.

Leggi anche su ChannelBiz da San Francisco: 6.000 nuovi partner per Oracle

[nggallery template=nme images=40 id=136]

Conoscete bene Oracle? Mettetevi alla prova, rispondete al nostro quiz

Read also :
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore