Dopo i cellulari, un caricatore universale anche per tablet e fotocamere

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ITU promuove un nuovo standard unificato per gli alimentatori. Ma l’Europa ne ha già un altro

ITU, agenzia specializzata legata all’ONU, aveva approvato due anni fa il concetto di caricatore universale per ridurre drasticamente il numero di alimentari elettrici prodotti nel mondo. In questo modo i vendor possono non introdurre un nuovo alimentatore per ogni cellulare venduto. Ora ITU ha aggiornato lo standard per permettere agli utenti di caricare non solo i cellulari , ma altri dispositivi come lettori MP3, tablet, fotocamere e GPS usano un unico alimentatore micro USB. L’alimentatore deve disporre anche di un cavo staccabile che può essere usato per trasferire i dati o caricare il dispositivo da un PC tramite porta USB. Inoltre ITU ha specificato che l’alimentatore non deve consumare più di 0,03 W quando non ci sono dispositivi collegati . La corrente di alimentazione deve essere compresa tra 750 e 1500 mA.

Queste nuove misure garantiscono risparmi energetici importanti e soddisfano i requisiti della Convenzione di Basilea sull’e-waste.Telecom Italia ha già dato la sua adesione.

Ma esistono anche recenti specifiche emesse a dicembre 2010 da due enti europei di standardizzazione : European Committee for Electrotechnical Standardization (CENELEC) ed European Telecommunications Standards Institute (ETSI) su indicazione della Unione Europea. I due standard Itu e UE sono simili , ma divergono sulla corrente minima e sul cavo di alimentazione staccabile. Se la corrente in uscita è troppo bassa l’alimentatore universale non è in grado di caricare certi smartphone.

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Autore: Silicon
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