Una direttiva della Commissione Europea per gli investimenti nazionali di banda larga

EnterpriseProgettiPubblica Amministrazione

Entra in vigore una nuova direttiva della Commissione Europea che avrà come effetto la riduzione dei costi della messa in opera di collegamenti a banda larga ad alta velocità

La Commissione Europea ha messo in atto una direttiva UE che specifica le misure da prendersi per spingere la messa in opera di una rete a banda larga ad alta velocità con una contemporanea riduzione di costi. La direttiva , appena resa ufficiale una settimana fa, è la prima proposta due anni fa ed è stata finalizzata nel febbrario scorso. Gli stati membri hanno ora tempo fino alle fine del 2015 per tradurla in opportune normative all’interno delle singole leggi nazionali.

La direttiva indirizza quattro aree: miglioramento della condivisione dell’infrastruttura di rete esistente con le organizzazioni dell’energia, dei trasporti e altre utilities; miglior coordinamento con i lavori di ingegneria civile; concessione più veloce dei permessi; equipaggiare i nuovi edifici e le ristrutturazioni più importanti con una infrastruttura ad alta velocità e accessi aperti alle reti. Secondo quanto reso noto dalla Commissione Europea le nuove regole potrebbero portare a un aumento della messa in opera di band larga ad alta velocità dal 20 al 30 per cento. Il taglio dei costi di messa in opera per i service provider è valutato tra i 40e i 60 miliardi di euro .

Come ha spiegato Wolf-Dietrich Grussman, vice head of the Directorate General for Communications Networks, Content and Technology (DG CONNECT), al giorno d’oggi lo sviluppo di reti ad alta velocità sta ottenendo il medesimo impatto rivoluzionario dello sviluppo delle reti per l’ elettricità e i trasporti nel secolo scorso: “Sono fiducioso che questa parte di legge contribuirà a far sì che ogni euro investito nello sviluppo della rete abbia il massimo impatto”.

Nell’attesa e per meglio circostanziare la collaborazione attesa tra le aziende di telecomunicazioni e le società del settore energetico è prevista per la fine di giugno un workshop organizzato dalla Commissione Europea sui nuovi regolamenti. La Commisione Europea ha anche pubblicato nuove linee guida per aiuatre i governi a investire nella banda larga. Sono dedicate agli enti governativi pubblici che aspirano anche a realizzare progetti in cofinanziamento attraverso i fondi ESIF (EU structural and investment fund) dell ‘Unione Europea.

Read also :
Autore: Silicon
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore