Dell World 2014, la soddisfazione di Michael Dell viene dai numeri

Enterprise

Michael Dell si presenta a Dell World 2014 con la soddisfazione delle proprie mosse dopo aver ripreso la ‘sua’ Dell e il conforto dei numeri. Pragmatismo e attenzione alle alleanze al centro della strategia

Se la bontà di una strategia aziendale fosse determinata esclusivamente dalle convinzioni di chi la guida, dal fatto che di anno in anno rimangono le stesse e si tira dritto, poche sarebbero le aziende IT che potrebbero vantarsi di averne una buona, indipendentemente dai risultati. Nel mondo reale invece una buona strategia è tale non solo se ha un respiro, ma anche se passa al vaglio degli esperti sui numeri. Così si può ben capire l’atteggiamento di Michael Dell che nella sua conferenza di apertura mostra grande soddisfazione, magari rinunciando al colpo di scena del nuovo annuncio, o forse preservandolo per il keynote pubblico.

E allora eccola questa soddisfazione, direttamente dalla sua voce: “Oggi Dell è l’azienda IT integrata a più rapida crescita del mercato. La nostra strategia viene accolta con interesse dai clienti di tutto il mondo alla ricerca di un fornitore di soluzioni end-to-end affidabile e stabile che soddisfi le loro esigenze IT e di business”.

Michael_Dell
Michael Dell

Frasi dietro le quali solo chi non conosce Dell può evitare di leggere qualche stoccata a quei vendor che devono rispondere agli azionisti, prima che ai clienti, oppure a coloro che hanno dato per impossibile la crescita di un’azienda monolitica, monolitica come la determinazione di Michael Dell che a 18 anni assemblava pc, poi ha fatto di tutto per assicurare alla sua creatura un futuro, e a Febbraio dell’anno scorso si è ripreso quello che in fondo ha sempre pensato fosse suo per quasi 25 miliardi. Senza contare che dal 2007 Dell ha speso anche 18 milioni di dollari in acquisizioni. Un buon bilancio per avere appena 49 anni.

Dell, cifre e strategia

Le cifre (fonte IDC) dicono che Dell è stata il primo fornitore di storage nella prima metà del 2014 in base ai terabyte totali commercializzati. Dicono che il focus sulla sicurezza e sulla mobility è più che legittimo se Dell Software ha registrato una crescita del fatturato a doppia cifra proprio sviluppando nelle aree della security e dell’information management. E poi ancora dicono che il mondo dei pc funziona o comunque non è da ‘rottamare’ se nel terzo trimestre 2014 Dell ha venduto oltre 10 milioni di pc nel mondo (+9,7 percento rispetto all’anno precedente). E negli Usa, dove il mercato Dell funziona ancora meglio, ha fatto registrare un incremento delle vendite del 19 percento (con il 25 percento circa di market share, HP è al 27.7 ma è cresciuta meno). Cosa succede? Niente di più facile che il buon andamento periodico dei pc finirà con il finanziare anche parte della trasformazione di Dell, che sfrutta l’onda lunga della sua spinta sulla vendita di canale (con oltre 2mila partner) cui ora deve circa il 40 percento del fatturato complessivo.

Ora nel futuro di Dell a livello enterprise, il fondatore e CEO conferma l’impegno della sua azienda sulla tecnologia High Velocity Cloud in grado di abilitare server standard all’elaborazione di pacchetti dati, con un miglioramento fino a venti volte nella capacità dei server virtuali di gestire funzioni ‘network-intensive’. Così per esempio un server Dell R920 standard virtualizzato con adattatori di rete standard potrebbe costituire l’infrastruttura di un sistema in grado di supportare traffico a 214Gb/s, senza carichi ulteriori per la CPU. Intanto, sempre i numeri di IDC dicono che nel mercato server per il secondo trimestre, Dell è stata l’unico vendor a generare una crescita anno su anno sia nel server rack che blade.

Dell in questa fase vanta la posizione di vantaggio di un’azienda privata: consultazioni veloci tra il management e decisioni rapide, un approccio integrato alla sfera IT, un’azienda che risponde direttamente agli input del mercato e può cercare rapidamente di soddisfare le richieste di soluzioni end-to-end, e ancora di più la vicinanza ai clienti, senza intermediazioni, con uno spirito che sembra ancora un po’ da pionieri.

Per non parlare della continua attenzione nello sviluppo di alleanze (FX, AWS, Azure, RedHat, persino Oracle, Boeing per il cloud computing e la ricerca aerospaziale), per estendere il bacino di proposizione dei propri prodotti. A Marzo Dell ha acquisito Statsoft (software analitico predittivo). Il braccio armato, Dell Ventures, ha ancora mandato di individuare i segmenti di crescita, da qui il contatto di Dell su Invincea, Formation Data Systems, Nextenta e Lastline. Un’attenzione mirata sulle startup.

Nel 1988 Dell divenne un’azienda ‘pubblica’ perché aveva bisogno di capitali. Ora, lo dice Dell, ha bisogno di essere semplicemente Dell.

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