Dell World 2014, scopriamo come cambia Dell in casa di Dell

Enterprise
Dell World Forum 2014

A Austin in Texas si apre Dell World 2014, giunta alla quarta edizione. Al centro della tre giorni la strategia di Michael Dell e gli approfondimenti tecnologici su cloud computing, reti e sicurezza, protezione dei dati, virtualizzazione e Byod

Apre oggi a Austin, in Texas, il summit Dell World 2014, giunto alla sua quarta edizione. L’appuntamento dell’anno scorso (con oltre 6mila partecipanti) era stato il primo della ‘nuova’ Dell, dopo essere tornata privata (febbraio 2013), e aveva evidenziato il riposizionamento dell’azienda proiettata verso lo sviluppo della propria offerta cloud, con l’adesione alla comunità Openstack e l’importante accordo con RedHat, ratificato poi in aprile. Tra i temi al centro avevamo allora evidenziato anche l’annuncio di una piattaforma per la gestione dei device aziendali, quindi il presidio in ambito EMM (Enterprise Mobility Management), con anche le componenti di Application e Content Management.

Quest’anno i focus del keynote di Michael Dell e delle sessioni per i partner (e per chiunque gestisce nella propria azienda tecnologia Dell) saranno ancora cloud computing, reti e sicurezza, protezione dei dati, virtualizzazione e Byod, a confermare che i principali top player dell’IT giocano oramai a tutto campo, ma con Dell ben ancorata anche sul ‘ferro’.

 

Michael Dell, Chairman e Ceo Dell
Michael Dell, Ceo

Dell World 2014 sarà anche l’appuntamento mondiale più importante per interpretare la strategia di Dell che negli ultimi anni (dal 2007) ha spostato in modo significativo il baricentro proprio verso il canale indiretto.

Michael Dell, in piena primavera 2014 aveva voluto sottolineare come l’accelerata strategica sulla vendita indiretta avesse portato buoni frutti e la sua azienda stesse marciando a ritmi serrati grazie al posizionamento della diretta e dell’indiretta sotto un’unica organizzazione di vendita, con tutte le conferme in cifre da parte di Marius Haas, Coo e presidente Enteprise Solutions. Haas ancora a metà 2014 segnalava però come la sfida fosse nel pieno, impossibile abbassare la guardia. A Settembre il Ceo Dell era poi tornato a ribadire l’importanza e il peso degli investimenti sul canale.

L’eco della bontà della strategia, all’inizio dell’estate, in Italia l’abbiamo ritrovata nelle parole di Filippo Ligresti, amministratore delegato di Dell Italia, che ha posto l’accento proprio sul canale come motore del business e in particolare su quello italiano, per le sue valide caratteristiche di resilienza.

Dal punto di vista tecnologico sarà interessante verificare le mosse di Michael Dell sui server di architettura Arm, verso i quali l’azienda ha mantenuto fino a questo momento un atteggiamento conservativo. Mentre a livello globale Dell ha appena rinnovato la gamma dei server PowerEdge, con l’introduzione della possibilità di scegliere anche modelli Direct Attached Storage.

L’altra sfida, per il gigante americano che, lo ricordiamo, ha ancora a portafoglio non solo hardware enterprise, ma anche tutta la linea di prodotti per il computing (pc, laptop, tablet) – e solo pochi giorni fa ha lanciato un tablet ‘consumer’ a meno di 200 dollari – – sarà oltre all’hardware il ‘concerto’ di software e servizi, che in casa Dell cresce a colpi di partnership, per arrivare a un’offerta end-to-end in ogni ambito cloud. E’ solo della fine di questo mese quella con Microsoft per lanciare “Azure cloud in a box“.

 

Conosci Michael Dell e i Ceo più famosi? Mettiti alla prova e rispondi al nostro quiz

 

 

Read also :
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore