Cloud e HPC: nasce a Pisa un competence center con Dell e Intel

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Nasce a Pisa il primo Competence Center per le tecnologie di calcolo e per il cloud, che ufficialmente porta il nome di “High Performance Computing & Cloud Competence Center”, grazie a una intesa tra Università di Pisa, Scuola Normale Superiore e due vendor strategici nel mondo IT, Dell e Intel

Cloud e Calcolo ad alte prestazioni.  Nasce a Pisa, nel cuore di una delle università più prestigiose al mondo, il primo Competence Center per le tecnologie di calcolo e per il cloud che ufficialmente porta il nome di “High Performance Computing & Cloud Competence Center”.

Artefici del progetto l’IT Center dell’Università di Pisa, il centro di ricerca Dreams della Scuola Normale Superiore e due vendor strategici nel mondo IT, Dell e Intel. La mente è Vincenzo Barone, Professore Ordinario di Chimica Teorica e Computazionale alla Scuola Normale Superiore di Pisa, che  sottolinea quando sia importante per Pisa, dopo un glorioso passato che ha dato i natali  al primo calcolatore italiano e al primo dipartimento di informatica, ritornare a lavorare in questo campo grazie a una forte integrazione tra scienza di alto livello e sviluppo della tecnologia. “Trovare strade integrate tra le forti competenze del mondo accademico e il lato industriale rende possibile fare investimenti che altrimenti sarebbe impossibile fare.  E la scuola Normale e l’Università di Pisa sono forse i posti migliori al mondo dove questi progetti si possono fare”.
L’idea nasce a seguito di una fortunata esperienza nei laboratori texani, grazie anche ad Antonio Cisternino, ricercatore presso il Dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa, che ha contribuito a fondare l’IT Center dell’Università stessa. “L’IT Center mette insieme il mondo della tecnologia, la ricerca che fa fatica a comunicare con il resto del mondo e gli studenti: abbiamo un ruolo di ricerca e sviluppo tale da poter parlare con l’industria, per offrire occasioni agli utenti. L’università stessa affitta la banda alla città, in quanto negli anni 90 ha posato tantissima fibra che dà la possibilità di gestire traffici significativi. Un ruolo strategico. Oggi inauguriamo un data center distribuito che vuole essere uno show case tecnologico per aziende, studenti, ricerca”.

Filippo Ligresti (amministratore delegato di Dell) e Carlo Parmeggiani (South Europe Region Public Sector Director di Intel)
Filippo Ligresti (amministratore delegato di Dell) e Carlo Parmeggiani (South Europe Region Public Sector Director di Intel)

Il protocollo di intesa firmato da Dell, Intel, Scuola Normale Superiore e Università di Pisa prevede l’impegno di tecnologia di networking, storage e server per la creazione del Competer Center, che ha dato vita anche a un Summit Internazionale sull’HPC da poco tenutosi in città e a molteplici attività di sperimentazione. “Guai a chiamarlo data center perché il risultato di questa intesa è molto di più, per persone, competenze e innovazioni coinvolte – precisa Cisternino -. E’ una definizione molto più ampia”. Il protocollo ha la durata di un anno, rinnovabile di anno in anno, con possibilità di estensione su progetti in nuovi ambiti di attività. “Offre una grande opportunità in termini di ricerca per creare soluzioni IT open standard” puntualizza il ricercatore.

Il centro implementa sistemi Dell (Dell Networking Force 10, Dell Software SonicWall, Dell Server PowerEdge C8000, Dell EqualLogic & PowerValt MD Storage) con processore Intel Xeon Phi ed è già impegnato nel supporto per la risonanza magnetica e l’elaborazione dell’archiviazione di dati medici  della Fondazione Stella Maris, istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (l’IT center e il Dreams Labs della Scuola Normale sono collegati da 23 km di fibre ottiche con la macchina per la risonanza magnetica 7Tesla della Stella Maris a Calambrone). “Un competence center che può offrire alla realtà italiana molti ambiti applicativi, sia in ambito medico sia culturale, come la ricostruzione originale della città di Selesta a partire dall’analisi degli scavi e la possibilità di realizzare musei interattivi” precisa Cisternino.

Questo è solo un punto di partenza.  Per Filippo Ligresti, amministratore delegato di Dell,  “l’università locale è diventata finalmente attrattiva per l’industria”, così come per  Stephen Wheat,  HPC General Manager di Intel, questo momento “è un connubio tra storia e futuro, al servizio della comunità”, perché di HPC ormai si parla in settori strategici, per una industria più competitiva  e una comunità  più sicura: dell’analisi finanziaria e della frode, alla creazione di contenuti digitali, alla ricerca scientifica medica,  all’analisi del tempo atmosferico per prevedere catastrofi atomosferiche o quant’altro.

Il nuovo super calcolatore punta a entrare tra i settanta più potenti al mondo.

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