CFO, Oracle li vede influenti ma ancora poco strategici

Giornalista professionista dal 2000. Da 15 anni, Stefano si occupa di giornalismo Ict maturando competenze anche nel consumer electronics. Stefano ha iniziato la sua esperienza giornalistica nel 1996 presso la redazione economica di ItaliaOggi.

Il report “The CFO as Catalyst for Change” co sponsorizzato da Oracle e Accenture e realizzato in collaborazione con Longitude Research per esaminare i cambiamenti che stanno interessando il ruolo del CFO, spiega che nonostante il livello complessivo di influenza strategica dei CFO sia cresciuto nell’ultimo triennio, solo una minoranza gioca un ruolo di punta nella formulazione delle strategie

Nonostante il livello complessivo di influenza strategica dei CFO sia cresciuto nell’ultimo triennio (come attestato dal 71% degli intervistati), solo una minoranza gioca un ruolo di punta nella formulazione delle strategie (34%) o dell’esecuzione strategica (24%), mentre alcuni ostacoli impediscono ancora ai CFO di raggiungere il loro pieno potenziale strategico.

E’ questa la conclusione a cui è giunto il report dal titolo “The CFO as Catalyst for Change” co sponsorizzato da Oracle e Accenture e realizzato in collaborazione con Longitude Research per esaminare i cambiamenti che stanno interessando il ruolo del CFO.

Longitude Research ha intervistato 930 CFO di aziende di diverse dimensioni e settore in ogni parte del mondo scoprendo che: il ruolo del CFO è diventato più strategico e influente nel corso degli ultimi tre anni; esiste per i CFO l’opportunità di guidare il cambiamento a livello di intera organizzazione, non solo nella funzione finanziaria.

Il ruolo di CFO si sta facendo sempre più strategico e influente: lo studio ha rilevato che il livello complessivo di influenza strategica dei CFO è aumentato negli ultimi tre anni (71% degli intervistati), con il 65% degli interpellati che hanno evidenziato un aumento della responsabilità sulla definizione e determinazione delle strategie e un 47% che ha indicato un rafforzamento del proprio ruolo ai fini della trasformazione business. Varie sfide stanno ostacolando la capacità dei CFO di raggiungere il proprio potenziale strategico: sebbene l’influenza strategica del ruolo di CFO sia cresciuta, solo un terzo degli intervistati (34%) gioca un ruolo di riferimento nella formulazione delle strategie, e una percentuale ancora inferiore è figura di punta nell’esecuzione strategica (24%).

Il difficile clima economico è stato identificato come l’ostacolo principale (37%), seguito dalla mancanza di tempo (35%) e dalla mancanza di integrazione tra la funzione finanziaria e le altre parti del business (31%). Alcuni CFO temono che ulteriori tagli dei costi possano mettere a repentaglio la crescita: mentre le principali priorità dei CFO negli ultimi tre anni sono state la redditività, la gestione dei costi, il cash flow e il capitale operativo, i CFO sono convinti che le leve sui costi siano destinate a diventare meno efficaci in futuro.

I CFO riconoscono che la tecnologia è uno strumento critico per svolgere il loro ruolo: i CFO ritengono che la competenza tecnologica sia seconda solo alla conoscenza del settore quando si tratta di indicare dove poter migliorare le proprie capacità per raggiungere i propri obiettivi di controllo dei costi e di crescita. L’84% dei CFO intervistati ha anche notato che la collaborazione con i CIO è aumentata in questo triennio, un altro indicatore di come la tecnologia sia essenziale per la funzione finanziaria. meeting@shutterstock

I CFO attribuiscono crescente importanza alle tecnologie innovative come abilitatori di crescita: i CFO attribuiscono crescente importanza al fatto di essere maggiormente coinvolti nella comprensione e nell’utilizzo delle tecnologie più innovative, come big data, cloud computing, mobile e social media, in qualità di abilitatori di crescita. Il 79% degli intervistati considera l’accesso alle informazioni come un fattore chiave dell’agilità aziendale, mentre il 57% vede gli investimenti a favore di analisi e big data come una fonte essenziale di vantaggio competitivo.

I CFO sentono l’esigenza di allontanarsi dalle problematiche di manutenzione e integrazione IT per concentrarsi sulla tecnologia come abilitatore dell’innovazione: secondo gli intervistati, i temi tecnologici delle rispettive aziende che sono fonte di maggior preoccupazione sono i costi di manutenzione, i costi di integrazione e l’assenza di integrazione tra sistemi, seguiti dalla qualità e dall’integrazione dei dati. Secondo lo studio, questa continua attenzione verso aspetti IT “passivi” sottolinea l’esigenza per i CFO di spostare il focus verso progetti di innovazione e crescita basati sulla tecnologia che li aiutino a raggiungere i propri obiettivi strategici, operativi e professionali.

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