Cep e Bi, mix tecnologico a supporto della competitività

Enterprise

Progress Software commissiona una ricerca per misurare l’indice di flessibilità delle aziende europee

Secondo Vanson Bourne Research, azienda cooptata da Progress Software per indagare su un campione di 500 blue chip di diversi settori sul grado di penetrazione della tecnologia Cep, sviluppata per rispondere alla necessità di trasmissione dei dati per i processi e le analitiche in tempo reale, l’Italia risulta all’avanguardia. I risultati dello studio, che ha coinvolto Cio, senior manager It e responsabili di settore, operanti in diversi Paesi europei, mostrano come il Regno Unito risulti indietro nell’utilizzo di Complex Event Processing (Cep).

I risultati relativi agli altri paesi europei, Francia, Italia, Svizzera, Svezia e Germania, dimostrano che buona parte degli intervistati afferma di aver già implementato, o di implementare a breve, la tecnologia Cep all’interno delle proprie organizzazioni. In dettaglio, i ricercatori sottolineano come il 70% delle aziende nel Regno Unito non intenda effettuare un’analisi dei propri dati in tempo reale, ma preferisca piuttosto affidarsi alla Business Intelligence per ottenere le informazioni di mercato più rilevanti.

Al contrario, è molto elevata la percentuale di aziende italiane che hanno già scelto la tecnologia Cep (23%), o hanno comunque in progetto di implementarla (49%). Il suggerimento degli analisti è quello di scegliere la strada dell’integrazione tra Bi e Cep in quanto , la prima fornisce la “narrativa” degli eventi e del contesto in cui un’azienda opera, mentre la seconda offre una visione in tempo reale utile alle organizzazioni in misura sempre maggiore.

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Autore: Silicon
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