Capgemini, potenziali enormi per il manifatturiero se si investe in competenze

La capacità di capitalizzare sui dati e gli investimenti sulla formazione, necessariamente anche interna all’azienda sono i due passaggi critici per la trasformazione digitale del manifatturiero in tutto il mondo. Il report Capgemini

Il report del Digital Transformation Institute di Capgemini –  Digital Engineering: The new growth engine for discrete manufacturers – si basa sul contributo di circa 1.000 dirigenti senior di aziende produttrici a livello globale localizzate in nove paesi: Italia, India, Cina, Svezia, Paesi Bassi, Germania, Francia, Regno Unito e Stati Uniti.

Si tratta di manager strettamente legati a iniziative di ingegneria digitale promosse dalla propria azienda, aziende di diversi settori, come industria automobilistica e dei trasporti, aerospaziale e difesa, produzione industriale, macchinari industriali e agricoli, alta tecnologia e dispositivi medici, il 62 percento di esse con ricavi a livello mondiale pari o superiori a 2 miliardi di dollari.

La prima evidenza del report di Capgemini è che l’industria manifatturiera globale, tramite la progettazione e la commercializzazione di dispositivi smart connessi, potrebbe registrare un incremento di ricavi tra i 519 e i 685 miliardi di dollari, entro il 2020, ma anche come sia necessario che i produttori investano in digital continuity e in competenze digitali dalle quali trarre vantaggio.

I produttori stimano che al massimo tra due anni quasi il 50 percento dei loro prodotti diventerà smart e connesso, con un aumento del 32 percento rispetto al 2014. Inoltre, il 18 percento degli intervistati dichiara di voler passare da un business model basato del tutto sui prodotti a uno fondato sui servizi. Il modello di un’azienda che eroga servizi sembra sia un imperativo e richiederà capacità avanzate. E questo è il punto.

Capgemini, le sfide per mantenere la digital continuity
Capgemini, le sfide per mantenere la digital continuity

Se i produttori vogliono capitalizzare le opportunità legate a prodotti connessi e smart, dovranno anche migliorare le competenze IT e software. Secondo il report Capgemini, tra le capacità attualmente a disposizione dei produttori principianti – quelli che hanno bisogno di una chiara visione, abilità e leadership e un focus sul gap –  quelle insufficienti sono legate alla gestione dei dati per l’86 percento degli intervistati; il 95 percento degli stessi ha scarse competenze in materia di progettazione di app e il 94 percento per quanto riguarda l’intelligenza artificiale.

Il report aggiunge non basteranno le assunzioni esterne per colmare il gap, ma si dovrà necessariamente investire, anche internamente, in formazione, strumenti e nuovi modi collaborativi di lavorare per i propri dipendenti. Parallelamente, lo sviluppo di un ecosistema digitale esteso sarà fondamentale per la progettazione e fornirà nuovi servizi end-to-end.

Altro tassello critico per le aziende sarà la capacità di capitalizzare sui dati. Soprattutto nel momento della transizione da aziende di prodotto ad aziende di servizi.

Nonostante la crescente importanza dei dati e della tecnologia attraverso la quale vengono raccolti, il report rivela che solo un quarto dei produttori utilizza i dati per ottenere informazioni utili ad innovare i propri prodotti. Solo due produttori su cinque hanno dichiarato di utilizzare le tecnologie di IA per analizzare i dati dei clienti, quando sviluppano.

Una percentuale significativa di produttori non coglie quindi l’opportunità di sfruttare i dati all’interno dei propri processi di progettazione e sviluppo. Il report evidenzia infine che il 54 percento delle aziende ha creato programmi per favorire la collaborazione con start-up, terze parti e fornitori. Tuttavia, meno di un terzo ha fatto leva su tali programmi per sviluppare prodotti congiuntamente con il proprio ecosistema di partner.

Insomma, insieme ai possibili ricavi in crescita sul piatto ci sono molteplici sfide da affrontare ancora di più quando si tratta di sfruttare i dati sui prodotti e gli ecosistemi dei partner per trainare l’innovazione del prodotto.

Read also :