Canegrati (HP): Spinta su mercati maturi e nuovi format

Enterprise
Tino Canegrati, amministatore delegato HP Italy

Tino Canegrati, general manager HP Printing & Personal Systems Group (PPS), ribadisce l’impegno sui mercati maturi ma anche investimenti in comparti nuovi, con phablet, convertibili, all-in-one che rispondo alle esigenze professionali e consumer

“Crediamo nel valore dei nostri prodotti, nel ritorno di HP all’hardware, nell’essere nuovamente una società di ingegneri”. Lo ribadiva Tino Canegrati, VP e general manager HP Printing & Personal Systems Group (PPS) in Italia,  un anno fa e lo torna a sottolineare ancora oggi, con alle spalle un anno difficile per il comparto dell’hardware (dati Assinform – 2,3%  per Dispositivi e Sistemi) in cui la strategia di HP di unire le business unit Pc e Stampanti ha portato al rinnovo forte delle linee di prodotti per rispondere alle sfide del mercato: mantenimento del market share in mercati maturi e crescita in nuovi mercati e business.

Tino Canegrati, VP & GM di PPS in HP Italia
Tino Canegrati, VP & GM di PPS in HP Italia

Il principale focus della nostra strategia – incalza Canegratiè rimanere saldi nei mercati maturi, non solo geografici ma anche di prodotto, come quelli dei mondi desktop, notebook e workstation dove abbiamo rinnovato la gamma di soluzioni, soprattutto tenendo presente l’esperienza d’uso per guadagnare quote di mercato. Vogliamo riconquistare posizioni di mercato allargando la nostra presenza in ambito business in prima battuta, ma a seguire anche nel comparto consumer, tenendo presente che l’esperienza personale è diventata molto importante non solo in ambito lavorativo ma anche domestico per la scelta della tecnologia da adottare. Alcuni nostri prodotti, come ad esempio il notebook Hp EliteBook Folio 1040, sono nati in ambito consumer ma essendo estremamente sicuri anche per un dipartimento IT in quanto rintracciabili, bloccabili e cancellabili da remoto, sono entrati nel mondo business. L’esperienza combinata della tecnologia apre nuove ambiti di utilizzo e potenziali mercati per Hp”.

La strategia di HP per il 2014  è guadagnare posizioni di market share nei mercati maturi, non a spese del margine dei prodotti; entrare in segmenti nuovi, presidiando quello dei tablet con ritardo, e guardando quello dei phablet in mercati non ancor sviluppati; infine abilitare nuovi investimenti in ambito PPS. “Se si guarda alle operazioni di fusione e al mercato più in generale, si nota come lo scenario stia cambiando, come alcuni concorrenti escano dal mercato e nascano nel frattempo nuove realtà, nuove categorie di prodotto come tablet, convertibili, all-in-one sulle quali è importante non perdere il treno” precisa Canegrati, consapevole di scelte errate che HP ha fatto in passato, sottostimando l’impatto di alcune tecnologie.

Meg Whitman, ceo di HP
Meg Whitman, ceo di HP

Per quanto riguarda il mondo printing, seconda anima del business di PPS, continua il forte investimento sulle getto d’inchiostro, che ha portato alla costruzione di una nuova fabbrica voluta dal Ceo, Meg Whitman, per fare fronte alle richieste del mercato. La strategia di Hp è  puntare all’integrazione delle stampanti come elementi del sistema informativo e documentale di una azienda.
Le stampanti sono la rampa di accesso al sistema informativo e permettono di gestire anche mole consistenti di dati – precisa Canegrati -. Sono macchine per il cloud, che gestiscono dati senza passare dal pc, con vita indipendente”. La presenza tradizionalmente nelle grandi imprese va ora allargata al mondo Pmi, con eventi e partner dislocati sul territorio.

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