Build 2014, Nadella cambia passo a Microsoft

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Build 2014, Satya Nadella Ceo MicrosoftBuild 2014, Satya Nadella Ceo Microsoft

A Build 2014 Nadella parla per ultimo. Rispetto a Ballmer mette in mostra uno stile completamente diverso. Meno carisma, ma molta più empatia con i developer. Microsoft e Windows meritano di nuovo fiducia, perché i problemi reali sono al centro dell’attenzione e si vuole risolverli

Sembra di respirare aria diversa a Build 2014.

Satya Nadella, Ceo di Microsoft, forse avrà meno carisma di Ballmer nell’arringare le migliaia di developer (e infatti nemmeno ci prova) ma la sua impronta è comunque decisa, e il carisma arriverà con il tempo.

A differenza di quanto ci si aspettava per consuetudine, Nadella ha calcato le scene del suo primo keynote di San Francisco per ultimo, lasciando snocciolare tutte le novità ai suoi fidati CVP (Corporate Vice President) e, senza annunciare roadmap di nuovi Os o piattaforme, ha preferito articolare il proprio intervento rispondendo  alle domande poste in video da sviluppatori giovani, sui temi cari agli sviluppatori. Domande preselezionate, si intende, ma quasi un canovaccio, uno spunto per tessere l’idea di come dovrebbe essere la sua Microsoft. Tra l’altro per nulla domande scontate, tipo quelle che suggeriscono gli esperti di marketing, se tra queste la prima è stata: “Perché mai uno sviluppatore oggi dovrebbe scrivere app per Microsoft”.

A Build 2014, tanto per iniziare, si respira più sobrietà delle passate edizioni, in ogni comparto organizzativo, ma senza alcuna debacle: molta concretezza, meno gadget. E’ vero anche che i developer iscritti (che pagano e non poco per partecipare) hanno vista ricompensata la loro fede con una nuova Xbox One e un buono  da 500 dollari per acquistare device su Microsoft Store, che non è poi male in alternativa agli zainetti o al tablet con la beta di Win 8 di un paio di anni fa. Questo sostanzioso omaggio, però serve a indirizzare anche un bisogno preciso. C’è bisogno cioè di accelerare la rinascita di Windows inteso come sistema per il computing di domani, quello in cui il pc è solo uno dei device che ha bisogno di app, come le tv, le consolle appunto, e qualsiasi oggetto che continuerà la sua vita con un indirizzo IP per Internet of Thing (Windows sarà gratis quando finirà in ogni sua forma dentro questi “oggetti”) .

Satya Nadella, Ceo Microsoft
Satya Nadella, Ceo Microsoft

Gli annunci di oggi (Win 8. 1 Update e Win Phone 8.1), sono forse i più scontati di sempre, se si considera che alla fine si è parlato di cose che già erano sulla bocca di tutti, da tempo, ma è proprio Universal Windows Apps a giustificarli all’interno di un progetto importante. Quello di consentire agli sviluppatori di lavorare sulle loro applicazioni un’unica volta per poterle proporre su qualsiasi device che utilizzi un sistema Windows.

Significa riconquistare la fiducia dei consumatori nella piattaforma, valorizzare gli investimenti degli sviluppatori, dare ossigeno a tutto il sistema Microsoft che ha comparti in evidente sofferenza (e Xbox è tra questi). L’idea di un’app che con modifiche minime offre il meglio sia su un pc, sia su un tablet, sia su uno smartphone e persino su Xbox può valere la fiducia di chi sviluppa da sempre per Microsoft e ha visto erodersi il mercato tutto attorno.

Nadella quindi ha proprio questo merito importante: dà l’impressione per la prima volta da anni di avere idee chiare, e di sapere come realizzarle, ha compreso i ritardi, sa bene dove andrà il business, ma conosce gli sviluppatori e li valorizza. Vuole portare i loro sforzi ad avere valore in modo trasversale, al di là del valore delle singole piattaforme. Nadella sta riportando orgoglio e fiducia nel brand, in quella Windows Family in sofferenza nelle quote di mercato in tutti i comparti che non siano un pc, nonostante la piattaforma Windows Phone sia cresciuta molto più velocemente di quanto seppe fare Android e non si perda mai occasione di ricordarlo.

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Build 2014 – Windows for Iot sarà gratis

Nadella, inoltre, senza enfatizzare in senso assoluto il progresso dei nuovi modi di interazione uomo macchina – Cortana e Kinect sono due lati della medesima medaglia – spinge in quella direzione gli sforzi dei suoi 5mila sviluppatori di fiducia, perché quello sarà un terreno fertile nei prossimi anni, ma è anche consapevole dei ritardi, e dei problemi.

Non ci saremmo mai potuti aspettare da Ballmer un intervento in cui tra le problematiche analizzate viene presa in considerazione anche quella della ‘latenza’ che penalizza le app e invece Nadella non si fa scrupoli e riporta alla ribalta anche questo tema – centrale, perché indicato dagli sviluppatori come tale – promettendo il massimo dell’impegno ai suoi developer. Allora ci sta anche chiudere il keynote con It’s time degli Imagine Dragons. Perché sì, è proprio tempo di iniziare.

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