Bruxelles vuol modificare il regime doganale per i prodotti It

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La Commissione Europea punta ad aggiornare l’accordo Ita, che risale ormai al 1996

Mentre crescono, a livello mondiale, le tensioni fra gli specialisti di informatica, la Commissione Europea ha iniziato un processo di discussione fra i paesi produttori sulla natura dei prodotti che potrebbero essere esonerati dai diritti doganali. Un cantiere importante, nel momento in cui i beni informatici rappresentano un valore di 1.500 miliardi di dollari nella bilancia delle esportazioni mondiali. Si tratta di un ammontare più grande di sei volte rispetto a quello del 1996, data nella quale le principali potenze industriali avevano siglato l’accordo Ita (Information Technology Agreement), con l’intento di ridurre i diritti doganali sui prodotti It destinati alle imprese.

Da allora, il commercio legato all’alta tecnologia per il business si è largamente sviluppato e molte soluzioni incluse nell’Ita sono entrate anche nella sfera domestica. È il caso, per esempio, degli schermi piatti, delle stampanti multifunzione e dei modem Adsl. Questi prodotti sono sottoposti a regime doganale per entrare nel territorio europeo, con grande disappunto dei principali esportatori. In maggio, infatti, gli Stati Uniti, il Giappone e Taiwan si sono rivolti all’Organizzazione mondiale del commercio (Wto) per denunciare la tassazione su questi tre tipi di beni. Secondo i produttori, il regime doganale imposto dalla Ue è contrario ai principi dell’Ita, limita le esportazioni e viola i principi del libero commercio.

Allo scopo di evitare un conflitto trilaterale sia con il Wto che con i tre paesi partiti all’attacco, l’Ue intende ora rivedere i termini dell’Ita. Il progetto di modifica del testo, presentato ieri al Wto, prevede soprattutto di includere nuovi prodotti nella lista dei beni esonerati dai diritti doganali (ci sono anche quelli legati alla fibra ottica) e di allargare il numero dei paesi firmatari dell’Ita. L’obiettivo concreto degli organismi europei è di evitare una procedura giudiziaria e un conflitto diretto con il Wto, cercando allo stesso tempo una modifica degli accordi condivisa da tutti gli attori in gioco.

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Autore: Silicon
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