Broadcom-Qualcomm, Trump impedisce l’acquisizione

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Trump emana un ordine presidenziale su consiglio del Tesoro Usa per far decadere immediatamente qualsiasi possibilità di acquisizione di Qualcomm da parte di Broadcom. I motivi del provvedimento

Trump, il Presidente di uno dei Paesi che in passato si è dichiarato ed è stato riconosciuto come tra i più liberisti e liberali, dopo le misure protezionistiche adottate con i dazi per acciaio e alluminio ha ora impedito l’operazione valutata oltre 110 miliardi di dollari per l’acquisizione di Qualcomm da parte di Broadcom.

Qualcomm ha infatti ricevuto oggi un Ordine Presidenziale che intima di far decadere immediatamente e permanentemente la proposta di acquisizione di Qualcomm da parte di Broadcom Limited.  Allo stesso modo, tutti i membri del board di Broadcom candidati sono stati interdetti dal candidarsi nel management direttivo di Qualcomm.

Donald Trump, Presidente degli Stati Uniti d’America

Sarebbe solo una delle mosse a “tutela” dell’industria americana, per proteggerla da Pechino; ci sarebbe in gioco infatti “la sicurezza nazionale”, secondo le stesse parole di Trump. Il Presidente in verità ha seguito, nella sua decisione, il consiglio del Committee on Foreign Investment americano (Cfius). Trump avrebbe infatti deciso di accogliere la raccomandazione dell’organo statunitense che controlla e legittima gli investimenti negli Usa dall’estero.

Anche il provvedimento sui candidati dei “direttori”, servirebbe ad evitare qualsiasi possibile cavallo di troia in Qualcomm, che potrebbe spalancare le porte al management straniero, mentre Broadcom avrebbe anticipato lo spostamento della sede da Singapore negli Usa.

Se approfondiamo l’analisi individuiamo meglio le motivazioni della decisione di Trump. Qualcomm in mano a Broadcom potrebbe perdere parte delle sue potenzialità in ricerca e sviluppo che le hanno consentito di aprire la strada al 5G, aprendo di fatto un varco a un colosso delle telecomunicazioni concorrente come Huawei, mai citato ma unica realtà cinese in grado di fare paura agli Usa sul tema del 5G, non solo, Huawei infatti è un valido competitor anche nel mercato dei chipset mobile.

Allo stesso tempo però non bisogna dimenticare che qualche giorno fa si erano diffuse voci sulla possibilità che fosse invece Intel ad avere valutato la possibilità di acquisire Broadcom, probabilmente anche per evitare di dover competere nell’era 5G con un gigante delle dimensioni di Broadcom e Qualcomm insieme.

Dal divieto di Trump, emerge la volontà di tutelare il patrimonio di ricerca e sviluppo “interno” di Qualcomm e la via Usa al 5G, messo a rischio dalle operazioni di acquisizioni con i finanziamenti dei fondi di private equity che puntano poi a monetizzare. Eppure è proprio questa la stessa strategia che ha consentito tante operazioni di questo tipo. Come dire: tutto bene, ma a vincere deve essere sempre l’economia interna, non quella del libero mercato.