Blackberry : la ritirata parziale di Mike Lazaridis fa crollare ancora la fiducia

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Il cofondatore di Blackberry ( allora RIM) rivende parte delle sue azioni . Una mossa che dà ombra alla nuova strategia della società canadese

Nell’ottobre scorso Mike Lazaridis, cofondatore di Blackberry, era entrato in un progetto di acquisizione di Blackberry , ma poi l’aveva abbandonato . Poi prima della fine dell’anno scorso il progetto di rilancio si è trasformato in una vendita di 3,5 milioni di azioni con una riduzione delle sue quote azionarie a meno del 5 per cento della società canadese. L’annuncio della vendita si è trasformato in un chiaro messaggio agli investitori di lasciare la nave Blackberry e il titolo ha ceduto ulteriori posizioni.

Dopo aver raggiunto il minimo dell’anno 2013 l’azione della società canadese si era ripresa malgrado i risultati trimestrali catastrofici dopo l’annuncio di una nuova strategia orientata alle grandi aziende basata sulla capacità di gestione dei dispostivi mobili di BES , mentre l’aspettativa era di fare leva sul mercato consumer con la base installata della messaggeria BBM. E’ l’atto finale di un anno tremendo per la ex RIM che è passata attraverso il rifiuto di cedersi al fondo di investimento canadese Fairfax Financial Holdings e la scelta di rilanciarsi con un piano di rifinanziamento ( ma sempre in collaborazione con Fairfax).

La nuova gestione conta di manifestare a breve i progetti tecnologici su cui sta lavorando all’imminente CES di Las Vegas: nuove capacità e servizi cloud con un ‘espansione prevista verso mercati verticali come quello dell’automobile. Quanto l’hardware e ai dispositivi l’attenzione di Blackberry sembra essere ormai rivolta al di fuori del nord America verso i mercati internazionali , soprattutto l’Asia. La prima mossa riguarda l’Indonesia attraverso un accordo con Foxconn per la produzione di nuovi dispositivi mobili a basso costo. Come ha ricordato Chen, CEO di Blackberry, facendo leva sulla capacità e l’efficienza produttiva di Foxconn , la società prevede di sfornare nuovi prodotti e con un ciclo di vita più veloce e aderente alle attese del mercato .

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