Big a confronto: bene Ibm, benissimo Microsoft

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Utili a gonfie vele per entrambe le aziende, ma spicca soprattutto il più 41% della casa di Redmond

C’è chi ancora riesce a stupire gli analisti americani e chi ormai ha fatto diventare “normale” ogni record finanziario. Gli andamenti trimestrali di Ibm e Microsoft risentono certamente del dollaro debole, ma mostrano anche la salute di due big, impegnati su molteplici fronti, ma capaci di sapersi gestire e crescere con regolarità.
Big Blue ha sorpreso positivamente gli analisti, chiudendo il secondo trimestre 2008 con un fatturato in ascesa del 13% (26,8 miliardi di dollari) e utili saliti del 22% (2,76 miliardi di dollari). A tasso di cambio costante, il miglioramento del giro d’affari si sarebbe limitato al 6%, ma resta il buon andamento generale, che si riflette in una crescita equilibrata per ogni regione geografica.

Dal quadro complessivamente positivo, si stacca un po’ la parte Systems & Technology, della quale fanno parte i server. Soprattutto i System i (gli ex As/400) hanno segnato il passo, con un fatturato in calo del 47%, mentre i System x hanno contenuto il calo nel 5%. Il progresso del 29% dei System p (a base Unix), dei server x64 di fascia alta (+ 32%) e dei blade (+ 14%) non è bastato a compensare il calo degli altri, tanto che, a tasso di cambio costante, tutto il comparto avrebbe perso il 3% rispetto all’anno scorso.

Buone notizie vengono invece dal software, con un giro d’affari di 5,6 miliardi di dollari e una crescita del 17%. Le linee Db2 (+ 30%) e Lotus (+ 21%) hanno soprattutto tirato il comparto, ma anche WebSphere e Tivoli (entrambe + 9%) hanno fatto la loro parte. Bene è andata anche l’area Global Services, con una crescita del 16% e un valore totale di oltre 15 miliardi di dollari, ovvero il 58% di tutto il giro d’affari di Ibm. Leggermente meglio è andata l’entità Global Business Services (consulenza e simili), che è cresciuta del 18%, mentre la componente Global Technology Services (outsourcing, system integration, assistenza) è aumentata del 15%.

Microsoft, dal canto suo, ha chiuso il proprio esercizio fiscale con un fatturato totale di 60,4 miliardi di dollari e un utile netto di 4,3 miliardi di dollari, in quest’ultimo caso con una crescita del 41% rispetto al 2007. Nella situazione complessivamente positiva, spicca però l’andamento negativo della divisione legata ai servizi online, che ha segnato un regresso di 488 milioni di dollari. Al di là dell’effetto del rallentamento economico, probabilmente ha inciso sul risultato anche lo strascico dell’affaire Yahoo. In compenso, però, le vendite di Windows Server e Sql Server sono considerevolmente aumentate e risultati positivi sono arrivati anche per le licenze di Office 2007 e Windows Vista.

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