Antitrust europea: le proposte di Google saranno giudicate dai concorrenti

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Nel quadro della sua inchiesta sulle pratiche di Google nella ricerca online la Commissione europea sottopone a 125 società le proposte della società americana

La Commissione europea che indaga sulle pratiche di Google nella ricerca e nella pubblicità online, ha trasmesso a 125 aziende le proposte delle modifiche della società americana che dovrebbero porre fine all’abuso di posizione dominante di cui è accusata. “ Nel quadro dell’inchiesta in corso , la Commissione europea si attende di conoscere l’opinione di quanti hanno presentato reclamo e degli altri attori del mercato coinvolti dalle proposte migliorative di Google. In quest’ottica ha loro indirizzato alcuni questionari “, ha dichiarato il portavoce del Commissario per la concorrenza Joaquín Almunia.

Le proposte fatte da Google nel passato non hanno convinto i suoi concorrenti,tra i quali Microsoft. Di conseguenza Google ha fatto una nuova offerta per porre fine all’inchiesta europea aperta nel novembre 2010 . La società americana , che controlla circa il 90 per cento della ricerca online in Europa, è accusata di promuovere i suoi servizi, soprattutto nella ricerca locale e nell’ecommerce, con pratiche contro la concorrenza. L’ Europa si interessa particolarmente ai collegamenti tra i servizi di Google proposti nel corso di una ricerca per assicurarsi un trattamento preferenziale. Fa ugualmente parte del dibattito la modalità con cui Google utilizza il contenuto dei concorrenti per le proprie offerte.

Per tentare di calmare le acque Google propone di mostrare riquadrati almeno tre risultati dei servizi concorrenti come i comparatori di prezzi o i servizi di geo localizzazione. La multinazionale americana è pronta ad applicare i cambiamenti sull’insieme delle ricerche effettuate in Europa tramite i suoi servizi . Sono coinvolti tutti i siti europei di Google. Non sono mancate le reazioni della concorrenza alle proposte di <Google .Ad esempio l’organizzazione FairSearch Europe, che rappresenta diversi querelanti, stima che non è stato fatto alcun cambiamnto veramente significativo alla proposta iniziale. Altri sono decisi a rigettare l’ultima offerta di Google per portarla di fronte alla Corte di giustizia dell’ Unione Europea.

Chi ha presentato i reclami ha un mese per commentare e mettere alla prova le proposte migliorative presentate da Google. Se dopo questo esame la Commissione accetterà le proposte queste dovranno essere applicate per cinque anni. Se Bruxelles si oppone, l’esecutivo europeo può richiedere nuove modifiche oppure lanciare una procedura formale di infrazione anti trust. Le speranze sono di arrivare a un accordo nella primavera del prossimo anno.

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Autore: Silicon
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