AMD ‘rompe’ con Microsoft e pensa ad Android e Chrome

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Nei piani futuri di AMD per i suoi processori oltre a Windows anche Chrome e Android

Advanced Micro Devices continua nel lavoro di riorganizzazione del suo modello di business nell’offerta di chip: l’ultima novità è che la società svilupperà un progetto di processori in grado di far girare i sistemi operativi Android e Chrome di Google.

E’ una mossa a sorpresa del chip maker che tradizionalmente sviluppa processori in architettura X86 adatti per Windows OS. La nuova gestione del CEO Rory Read spezza dunque una tradizione e si appresta a creare silicio per qualunque piattaforma software richiesta dai suoi clienti.

Lo scorso anno AMD aveva annunciato la decisione di costruire chip per server basati su architettura ARM a basso consumo in modo complementare alla sua gamma di processori Opteron in architettura X86. Inoltre solo un mese fa la società aveva creato una sua Semi-Custom Business Unit che facesse tesoro del vasto portafoglio di chip per progettare e realizzare silicio custom per i clienti. Nei piani di Read questa attività dovrà apportare il venti per cento di fatturato alla società entro la fine dell’anno e i clienti si sono già fatti avanti : Sony per la console Playstation 4 e Microsoft per la prossima Xbox One, per un valore di 3 miliardi di dollari.

La decisione di produrre chip per Android e Chrome è stata annunciata al recnete Computex e indica che AMD punta al mercato dei dispostivi mobili. Il passaggio viene giudicato come una mossa naturale per AMD dopo le recenti scelte : un doppio approccio a Windows 8 , ma anche ad altri sistemi operativi.

La maggior parte dei dispositivi mobili gira su piattaforma ARM prodotta da Samsung , Qualcomm e Nvidia.

AMD adatterà i suoi chip alle esigenze e alle scelte di sistema operativo dei costruttori ed è già in contatto con le software house per creare applicazioni adatte ai nuovi chip. Nessuna previsione invece per il rilascio agli utenti di prodotti finiti.

Un primo passo già realizzato è un emulatore di Android in ambiente PC Windows.

 

La scelta è in qualche misura parallela a quella già fatta da Intel e che proprio al Computex è sfociata nell’annuncio che i Galaxy Tab 3 da 10 pollici utilizzeranno chip Atom di Intel.

Da parte sua AMD ha lasciato già un certo numero di APU ( Accelerated processing unit) basate sul core Jaguar per i dispositivi mobili a basso consumo, tablet ma anche dispostivi ibridi e notebook con schermi inferiori ai 13 pollici.

 

 

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Autore: Silicon
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