Alla SEC interessa il fatturato cloud di IBM

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La SEC, il gendarme della borsa americana, punta il faro sulla contabilità di IBM per il fatturato di provenienza cloud

Mentre il cloud computing sembra occupare il cuore delle attività commerciali dei membri più importanti del club IT , la SEC (Securities and Exchange Commission), il gendarme della borsa americana, indirizza il suo interesse verso Ibm. Il gigante dell’informatica annega i risultati del cloud nella contabilità di gruppo con scarsa trasparenza sui ricavi e sui margini operativi. Secondo i dati forniti da Ibm il cloud – centrato attorno alle infrastrutture , alle applicazioni aziendali e alla consulenza – ha registrato un incremento del 70 per cento per quanto riguarda i servizi da un anno all’altro riguardo al primo trimestre del 2013 e dovrebbe mostrare un volume di affari di 7 miliardi di dollari nel 2015.

E’stata Ibm stessa rivelare che la SEC ha lanciato un’inchiesta nel maggio scorso sulla pubblicazione dei risultati legati al cloud computing e si è impegnata al massimo nel collaborare per fornire informazioni precise e rigorose. Secondo alcuni analisti contattati dall’agenzia Reuters l’inchiesta aperta dalla SEC non dovrebbe avere riflessi sulle attività di Ibm nel settore cloud, un’attività ancora troppo recente per Ibm per essere inquadrata in una contabilità organizzata e precisa come per le altre attività.

L’acquisizione recente di SoftLayer , che opera nel campo delle infrattare cloud, per una somma di 2 miliardi di dollari , un’ inchiesta sulle attività di Big Blue in Polonia , Argentina, Bangladesh e Ucraina, un’altra inchiesta del dipartimento americano di Giustizia sulle attività nel settore pubblico hanno certamente avuto un peso nelle decisioni della SEC. Con l’acquisto di SoftLayer Technologies IBM si è rafforzata sul lato dei servizi per il cloud computing pubblico e privato con una somma sborsata che viene valutata in 2 miliardi di dollari . L’obiettivo è di offrire alla clientela aziendale la possibilità di ottenere una più vasta gamma di scelte a partire dalla infrastruttura di public cloud di Ibm. L’interesse di Ibm per SoftLayer è nato per integrare più opzioni di impiego del cloud mantenendo qualità di gestione e sicurezza. SoftLayer non è un pesce piccolo e serve circa 21 mila clienti con una piattaforma infrastrutturale per il cloud che si basa su 13 data center nel mondo. La clientela viene messa in grado di acquistare servizi cloud su server dedicati o condivisi in funzione delle applicazioni. Nei piani di Ibm ci sono anche obiettivi di fatturato pari a 7 miliardi di dollari all’anno entro la fine del 2015.

IBM acquisice softlayer
IBM acquisice softlayer 

 

A catalogo Big Blue dispone di un centinaio di prodotti Saas che riguardano marketing, procurement, e-commerce, customer service, risorse umane e gestione delle città. Per non parlare della piattaforma Watson e dei sistemi PureSystems e SmartCloud Enterprise+ oltre che dei servizi cloud mission critical dedicati all’ambiente SAP. L’acquisizione precede la costituzione all’interno di Ibm di una divisione dedicata. La divisione Cloud Services ha il compito di integrare SoftLayer con SmartCloud e servire clienti, partner di canale e partner tecnologici.

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Autore: Silicon
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