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SPS IPC Drives, l’automazione industriale strizza l’occhio all’It

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Con i vertici della società Mesago (gruppo messe Frankfurt) si è parlato dell’SPS IPC Drives e di Formnext di novembre, due eventi che dimostrano quanto sia forte il connubbio automazione e It e quanto l’Italia sia attrice protagonista

Il comparto dell’automazione industriale è stato messo al centro della discussione relativamente alla ventinovesima edizione SPS IPC Drives, le cui prospettive per l’edizione di Norimberga, dal 27 al 29 novembre prossimo, sono attese al rialzo il che conferma l’importanza di un evento specializzato per l’automazione intelligente e digitale. E il comparto dell’automazione industriale guarda al futuro con ottimismo, recita una scheda che ha mostrato Sylke Schulz-Metzner, vice president Mesago, la realtà fondata nel 1982 specializzata in mostre e conferenze e appartenente al gruppo Messe Frankfurt, organizzatore della SPS IPC Drives. Insomma, secondo i dati statistici di fatturato il settore è cresciuto del 7,4% in Germania e a guidare la crescita sono gli ordini provenienti da Cina, Usa, Europa centrale. Schulz-Metzner sottolinea che restando uno scenario politico internazionale tale per cui non peggiori, il riferimento è ai dazi imposti dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump sulle importazioni provenienti anche dall’Europa, l’associazione centrale dell’industria elettrotecnica ed elettronica (ZVEI) prevede per il 2018 una crescita a una cifra del segmento alto.

Sylke Schulz-Metzner

Tornando alla SPS IPC Drives, a Norimberga saranno presentati prodotti e soluzioni nonché le future tecnologie di tendenza. Inoltre SPS IPC Drives amplia l’esposizione fieristica a 17 padiglioni espositivi.

Espositori e visitatori italiani tra i top 3

I visitatori beneficeranno tra l’altro dell’ampia disponibilità di esperti nazionali e internazionali del campo dell’automazione e acquisiranno una visione d’insieme unica del settore. Secondo i risultati dell’evento dello scorso anno, dei 70.264 visitatori, un totale di 1.738 proveniva dall’Italia, dove di recente si è tenuta a Parma la manifestazione fieristica (clicca qui per leggere tutti gli articoli relativi all’evento). Le impressioni positive di SPS IPC Drives 2017 sono state nuovamente confermate:

Come già lo scorso anno, il tema di Industria 4.0 sarà al centro della SPS IPC Drives 2018. Gli espositori mostreranno i loro approcci alle soluzioni ma anche i diversi prodotti ed esempi applicativi per la trasformazione digitale. Questo è completato da speciali spazi espositivi tematici e da conferenze nei forum fieristici.

L’impegno di aziende IT come SAP per lo sviluppo di temi di comunicazione industriale – ad esempio OPC UA e TSN – mostra come i due settori dell’IT e dell’automazione si fondano sempre più insieme.
Un processo che alla SPS IPC Drives si riflette anche nel layout del padiglione: nel 2018 il tema del software e dell’IT nella produzione sarà presentato ai padiglioni 5 e 6. Qui si potranno vedere argomenti come Web Services industriali, sviluppo/progettazione virtuale del prodotto, piattaforme di business digitali, tecnologie IT/OT, Fog/Edge e Cloud computing. Anche il tema della Cybersecurity è stato ripreso da numerosi fornitori. Essi dimostrano visivamente nei loro stand, come le aziende possono proteggersi dagli attacchi informatici. Oltre al padiglione 6, i fornitori dei servizi IT per la prima volta saranno anche presenti al padiglione 5, con i fornitori di comunicazione industriale.

Anche nel 2018 si terranno visite guidate sugli argomenti della IT Security in automation, Smart production e Smart connectivity. I visitatori di settore possono utilizzare queste visite guidate per ottenere informazioni mirate e concentrarsi su importanti innovazioni e esposizioni in queste speciali aree tematiche.

Da sinistra: Nadine Oswald, project manager Mesago; Sylke Schulz-Metzner, vide president Mesago e Sacha Wenzler, vice president Mesago

Sulla stessa scia di SPS IPC Drives, a novembre, dal 13 al 16, si terrà a Francoforte Formnext.
Per le aziende di numerosi settori industriali, la produzione additiva è attualmente uno dei temi futuri più importanti. Questo è dimostrato anche dal fatto che sia le giovani startup sia le aziende innovative e ricche di tradizioni, scoprono Formnext per il proprio business. Per Formnext 2018 all’inizio di giugno si erano già registrati 153 nuovi espositori provenienti da 25 Paesi.
L’aumento della produzione additiva e il numero di applicazioni, fanno sì che si registri un incremento sempre più consistente della domanda in tutti i settori per applicazioni e business-case redditizi e che l’attenzione si focalizzi su concreti accordi commerciali.
L’Italia è uno dei Paesi presenti a Formnext e quest’anno aumenta la presenza delle sue aziende espositrici. Ventuno aziende italiane del settore manifatturiero additivo hanno confermato la loro partecipazione a Formnext 2018, tra cui 8 nuove adesioni registrando un incremento di oltre il 50% rispetto all’anno precedente. Questo dato riflette uno sviluppo di particolare successo dell’industria manifatturiera additiva in Italia che si sta espandendo sempre più nei settori industriali.

Il numero di applicazioni additive in continuo aumento, anche in Italia comporta una crescita dinamica nel settore dei servizi che sarà rappresentato da diversi espositori alla Formnext 2018. Inoltre, gli espositori italiani coprono una vasta gamma di applicazioni lungo la catena del processo produttivo con numerose altre offerte e servizi, dalla scansione 3D alle soluzioni CAD-CAM, ai materiali fino alla garanzia della qualità. Nel complesso si può notare che, sia le aziende italiane tradizionali sia le numerose startup, stanno producendo interessanti innovazioni nella produzione additiva. In questo modo offrono interessanti e concrete soluzioni innovative per tutta l’industria italiana e in particolare per i settori tradizionalmente forti della costruzione di macchine, della gioielleria e dell’odontotecnica, nonché per il settore del design.

L’offerta espositiva

L’edizione 2018 segue l’evoluzione e le innovazioni di questo settore anche con l’ampliamento delle categorie merceologiche e l’offerta dei prodotti relative all’intera catena del processo produttivo. “Ciò significa che presenteremo l’intera catena di processo della moderna produzione industriale in modo ancora più intenso e completo”, afferma Sascha Wenzler, vice president Mesago. Oltre ai settori di produzione additiva già particolarmente forti (hardware, materiali, etc.), saranno potenziate le aree del software e della post-elaborazione (ad es. per la rimozione della polvere, la lavorazione superficiale o il trattamento termico) e la complessa produzione industriale degli utensili. “La produzione industriale additiva richiede un’ampia gamma: dalla progettazione alla preparazione del lavoro, dai processi di formatura alla lavorazione superficiale e alla garanzia della qualità”, spiega Wenzler. .

La serie di seminari “Discover3Dprinting” sarà ampliata

Per mostrare alle aziende manifatturiere le possibilità della produzione additiva e facilitare il loro approccio a questa tecnologia, già durante la Formnext 2017 è stata lanciata la serie di seminari “Discover3Dprinting”. Il progetto, in collaborazione con ACAM Aachen Center for Additive Manufacturing del Fraunhofer IPT, nel 2018 il programma di seminari è stato ampliato con contenuti su misura per target specifici e programmato anche in occasione di altri eventi fieristici come PCIM di Norimberga, Achema Frankfurt e Automechanika Frankfurt. In questo modo il mondo AM si apre ad ulteriori bacini di utenti molto interessanti dell’elettronica di potenza, dell’industria dei processi chimici e del settore automobilistico. La serie di seminari tornerà quest’anno al Formnext 2018 di Francoforte.

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