Un sistema di storage Ssd ultrarapido per Ibm

Data storage

Sulla tecnologia Solid State Disk sembra concentrarsi oggi l’attenzione di Big Blue

Nell’ottica di Ibm, il futuro dello storage passa per la tecnologia Ssd (Solid State Disk), che si estrinseca nei dischi di memoria elettronica di tipo flash. La società, infatti, ha di recente organizzato, nei propri laboratori, una dimostrazione basata su un sistema di storage da 4,1 Tb a base Ssd, sviluppato con tecniche di virtualizzazione che possono superare del 250% le prestazioni dei dispositivi che fanno uso dei dischi magnetici, aggiungendo anche un minor costo di amministrazione.

Nel quadro di un progetto battezzato QuickSilver, Ibm ha voluto mostrare che, utilizzando architetture server adattate, è possibile superare il milione di I/O al secondo e ridurre di un ventesimo i tempi di risposta con configurazioni la cui superficie al suolo è ridotta di cinque volte e il bisogno di raffreddamento ridotto della metà.

Ibm ha utilizzato degli Ssd ioDrive prodotti da Fusion io. Vi è da notare però che un modello da 80 Gb costa oggi 2.400 dollari. Va comunque ricordato che gli Ssd raggiungono risultati impressionanti sugli accessi sequenziali, ma sono ancora meno performanti dei dischi magnetici per gli accessi aleatori. Inoltre, gli Ssd creano maggiori problemi in fase di scrittura dei dati rispetto alla lettura.

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Autore: Silicon
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