Teixeira ( Datacore) : il Software defined storage è il nuovo ordine dello storage

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Virtualizzazione dello storage : Datacore Software presenta la nuova versione della sua piattaforma SANsymphony-V

George Teixeira , CEO di Datacore , è impegnato in un tour europeo per il lancio della nuova versione della piattaforma SANsymphony-V. Il tema è quello dell’evoluzione o della conferma del mercato dello storage definito da software .Oltre che delle caratteristiche della nuova piattaforma per lo storage Techweekeurope.it ha parlato con Teixeira anche del mercato in generale e dei suoi trend.

Al colloquio ha partecipato anche Rémi Bargoing, country manager per le attività di Datacore Software in Italia. In Italia Datacore, distribuita da Ready Informatica, conta una cinquantina di clienti serviti da una ventina di partner. In qualità di country manager, il compito di Rémi Bargoing è quello di rafforzare la presenza dell’azienda sul mercato Italiano, con particolare attenzione allo sviluppo del canale reseller ed al potenziamento della qualità e dell’intensità del follow up dei partner sulle attività rivolte all’utente finale.

Prima di tutto da parte dei dirigenti di Datacore una difesa della tecnica di virtualizzazione dello storage nei data center, SDS non è una nuova buzzword di marketing . E’ solo che in questo momento ne parlano giganti dello storage come EMC e nuovi entranti come Vmware . Con Vmware Datacore vanta solidi rapporti di partnership, ma non disdegna ora aperture verso Microsoft ( in questo ambiente avviene dal 3 20 al 30 per cento del suo business). Il mercato dello storage sta vivendo un momento di cambiamento e di rottura per diverse ragioni: le esigenze di capacità di storage sono cresciute, si sta affermando la tecnologia flash e il valore si sta spostando verso il software, mentre è ormai chiara la tendenza a ridurre l’hardware a commodity. Di fronte a un’offerta frammentata e a un installato eterogeneo di storage, Texeira rivendica la capacità di SANsymphony di “ rendere HP, EMC, IBM ancora migliori. La clientela non vuole problemi di gestione nel mettere in pool le risorse che possiede”.

Nell’opinione di Teixeira le risposte a queste esigenze non vengono dai vendor di storage tradizionali , ma da un software come SANsymphony, collaudato ( siamo alla nona versione) che opera già in oltre 10 mila data center, è in grado di lavorare con tutto l’hardware esistente e ora si apre anche alla gestione dello storage flash. Rispondendo alle esigenze delle attuali infrastrutture per data center definite dal software, la nuova versione di SANsymphony-V costituisce “il nuovo standard per lo storage definito dal software, offrendo scalabilità molto più elevata, servizi di replicazione di nuova generazione per disaster recovery più veloci, funzionalità di riparazione automatica dello storage e una maggiore integrazione di piattaforma con i servizi di recupero della capienza inutilizzata Microsoft ODX e VMware VAAI”.

Le funzionalità di virtualizzazione dello storage operano universalmente sia su dischi locali e tecnologie flash installate all’interno dei server sia su sistemi di storage esterni collegati in remoto su reti di storage. SANsymphony-V gestisce, virtualizza e organizza automaticamente in livelli lo storage sfruttando tutte le più diffuse tecnologie flash/SSD e i dispositivi basati su dischi con supporto rotante. Inoltre, la soluzione DataCore può essere impiegata senza problemi e in sicurezza su distanze metropolitane utilizzando il mirroring sincrono. Il software incrementa notevolmente le prestazioni della replicazione e offre nuovi servizi per migliorare il disaster recovery e la replicazione su siti remoti. I plug-in e i servizi aggiornati si integrano strettamente con i più diffusi hypervisor server per permettere agli utenti di effettuare provisioning, condividere, clonare, replicare ed espandere i dischi virtuali su server fisici e macchine virtuali senza dover interrompere l’erogazione dei servizi.

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Tra le nuove importanti funzionalità della nuova versione ci sono:
• Scalabilità raddoppiata con supporto fino a 16 nodi federati
• Una nuova generazione di servizi di replicazione remota
• Nuovi servizi per il recupero dello spazio inutilizzato
• Nuova gestione del controllo delle modifiche e dei log dei processi di valutazione.

Un plug-in aggiornato per VMware vCenter permette agli utenti di effettuare provisioning, condivisione, clonazione, replicazione ed espansione dei dischi virtuali su server fisici e macchine virtuali senza interrompere i servizi.

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Autore: Silicon
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