Synology: conquistare le imprese puntando sul software

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Synology vuole aumentare la presenza dei suoi NAS nelle aziende e per farlo arricchisce di funzioni il loro sistema operativo DSM: da quelle per il cloud alla virtualizzazione

Synology si è conquistata una buona posizione come fornitore di sistemi di storage NAS per le imprese e di recente ha tra l’altro presentato unità che possono arrivare anche a superare il Petabyte di spazio disco disponibile e realizzare configurazioni ad alta disponibilità. Tutte novità hardware, ma adesso la strada scelta per crescere ulteriormente nel settore business – “è il mercato a cui ora stiamo dando più attenzione perché è quello dove vogliamo svilupparci di più”, spiega la Product Manager per l’Italia Chloé Bordas – è tutta software, con un deciso potenziamento di DSM, il sistema operativo che muove tutti i NAS di Synology.

La nuova versione 6.0 di DSM sarà disponibile in versione beta dal prossimo ottobre e segue le tre tendenze più evidenti nel settore dello storage d’impresa, secondo Synology: l’utilizzo del cloud, la necessità di una protezione sempre maggiore dei dati e infine la virtualizzazione.

L'unità a due dischi DS716+
L’unità a due dischi DS716+

Dal punto di vista del cloud Synology ha sempre portato avanti la filosofia del “personal cloud”: dare la possibilità di accedere facilmente ai dati conservati sui NAS da dovunque, purché con una connessione Internet disponibile, e con una varietà di dispositivi. Questo approccio resta e si arricchisce in due sensi: integrando in DSM 6.0 due applicazioni di produttività e facendolo dialogare con i principali servizi pubblici di cloud storage usati dalle aziende.

Lato applicazioni DSM 6.0 può avviare un vero e proprio server di posta aziendale, denominato MailPlus, che secondo Synology ha il vantaggio di essere più affidabile dei servizi di posta pubblici e più semplice da configurare e gestire delle piattaforme di email commerciali. Prevede client multipiattaforma, compresi quelli per smartphone e tablet, e si può configurare in una modalità ad alta disponibilità con un server di posta principale e uno di backup che sostituisce immediatamente il primo in caso di guasto. DSM 6.0 prevede anche l’applicazione SmartSheet, un foglio elettronico con funzioni di collaborazione in tempo reale e versioning. Come per la posta elettronica, niente che non esista già in varie versioni ma con il vantaggio di essere erogato in un cloud privato e controllato.

Per quanto riguarda il dialogo fra DSM 6.0 e i cloud storage esterni, è possibile impostare la sincronizzazione dei propri dati con Google Cloud Storage, Google Drive for Work, OpenStack Swift, Dropbox for Business, Amazon S3 e Microsoft OneDrive for Business. Alcuni di questi servizi, come S3 o Google Cloud Storage, si possono impostare come destinazioni di backup offsite.

Il NAS DS216play, destinato al mercato consumer
Il NAS DS216play, destinato al mercato consumer

La protezione dei dati avviene anche attraverso alcune nuove funzioni di snapshot e replica. DSM 6.0 può eseguire snapshot delle cartelle condivise ogni 5 minuti e delle LUN ogni 15, trasferendo questi snapshot poi a un sito remoto di recovery. In caso di un evento che metta fuori servizio il sito principale, quello di recovery si attiva e lo sostituisce in pochi minuti. Si possono anche avere configurazioni con un sito principale e più siti secondari geograficamente dispersi.

In quanto a virtualizzazione, con DSM 6.0 si hanno due strade per la virtualizzazione delle funzioni di gestione di DSM stesso. Quella più semplice prevede la “containerizzazione” di DSM, che viene eseguito da un engine Docker ospitato dal NAS. Avere DSM sotto forma di container è secondo Synology utile negli ambienti multiutente complessi in cui è necessario avere la piattaforma di gestione configurata con servizi diversi a seconda degli utenti o dei gruppi di utenti. La seconda opzione è avere più istanze di DSM sotto forma di vere e proprie macchine virtuali gestite da un hypervisor. In questo modo si possono avere funzionanti versioni diverse di DSM e soprattutto sfruttare l’isolamento tipico delle macchine virtuali, come anche spostare le istanze di DSM da un NAS all’altro a seconda delle esigenze.

Il router wireless RT1900ac
Il router wireless RT1900ac

Con tante novità software rischiano di passare in secondo piano alcuni annunci in campo hardware. Innanzitutto Synology ha fatto il suo ingresso nel settore dei router wireless con il modello RT1900ac, che supporta il protocollo Wi-Fi 802.11ac e che punta su un sistema operativo sviluppato con la stessa logica di DSM, quindi con un’interfaccia molto più amichevole della media, applicazioni specifiche installabili scaricandole da uno store e una marcata attenzione alla sicurezza attraverso il monitoraggio del traffico di rete. In campo storage hardware si segnalano due NAS a due slot di caratteristiche simili ma uno destinato al mondo business (il DS716+) e uno al settore consumer (il DS216play).

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