Syneto rinnova la sua offerta storage

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Syneto presenta la nuova serie di sistemi Ark per l’archiviazione di lungo periodo

Syneto. produttore europeo di array di storage, ha presentato la sua più recente linea di prodotti, comprensiva di una nuova soluzione e due soluzioni potenziate (archiviazione, storage ibrido unificato e all-flash).
Syneto dichiara di aver installato oltre tremila storage array e dispone di uffici anche in Italia .I nuovi sistemi indirizzano temi caldi dello storage come scalabilità , prestazioni e costi senza rinunciare a un’esperienza utente di qualità . Syneto propone una nuova serie Ark di storage array per l’archiviazione di lungo periodo. Gli aggiornamenti riguardano invece la gamma Ultra di sistemi ibridi che utilizzo un approccio a tier per diminuire la latenza end to end in ambienti virtuali e di private cloud. Un spinta verso l’alto delle prestazioni riceve anche la gamma Extreme di sistemi all-flash riguardo alla prestazioni IOPS.
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La serie Ark prevede due nuovi sistemi . Il modello 110 propone 12 bay in uno chassis in formato 1U, mentre il sistema 410 propone 36 bay in uno chassis 4U ed è in grado di scalare fino a 936 TeraByte con un’espansione JOBD.
La serie Ark è caratterizzata da un suite di tecnologie per l’efficienza dello storage che traggono profitto dalla presenza di CPU multicore e di memorie di tipo DRAM. Tra queste tecnologie si segnalano la compressione e la deduplicazione in–line che consentono di aumentare al capacità di dati anche di cinque volte.
Alcune funzionalità si indirizzano alla integrità dei dati per mantenere l’integrità nel tempo e la scalabilità. IntegriCheck mantiene la coerenza dei dati impedendone la modifica e applicando direttamente tecniche di self healing. FlexPool permette la crescita fino a un limite teorico di 300 milioni di Petabyte.
Il lancio della serie Ark è accompagnato dalla notizia che le gamme Ultra ed Extreme hanno subito un completo rinnovo. La serie Ultra è una soluzione unificata per lo storage di tipo ibrido adatta a workload di tipo misto. Al centro degli obiettivi di progetto la tecnolgia FlexPool che agisce su ogni tipo di dati – RAM, SSD o dischi – e promette che dal 75 al 90 percento della attività di scrittura e lettura dei dati sia eseguito direttamente da DRAM con tempi di latenza di nanosecondi contro le latenze di millisecondi che Syneto attribuisce per gli SSD di altri sistemi ibridi.
Da segnalare l’integrazione con ambienti Vmware che permette la gestione delle macchine virtuali dallo storage stesso. Gli snapshot da ogni datastore Vmware sono gestiti da InstaSnap.
La densità di drive aumenta da 24 a 36 bay in uno chassis 4U pe r i modelli Ultra 410 e Ultra 420. Nei sistemi Ultra la tecnologia VMBox utilizza la CPU , la RAM e lo storage dell’array per creare fino a 22 macchine virtuali locali in soluzioni di storage di tipo convergente.
Gli array all flash della serie Extreme dispongono ora del doppio della capacità di CPU e di RAM rispetto ai predecessori e possono gestire centinaia di VDI ( virtualizzazione del desktop) con workload che cambiano in modo simultaneo.

I sistemi Ark, Extreme e Ultra sono gestiti dal medesimo sistema operativo ( Storage OS).
Tra la clientela italiana di Syneto si trovano l’Agenzia per l’Italia Digitale ( integrazione Vmware), la Provincia di Roma ( disaster recovery) e l’Università degli Studi di Milano ( applicazioni di private cloud e VDI).

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Autore: Silicon
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