Sirletti (Fujitsu): il ‘ferro’ e i servizi esaltano l’economia dell’Italia

Giornalista professionista dal 2000. Da 15 anni, Stefano si occupa di giornalismo Ict maturando competenze anche nel consumer electronics. Stefano ha iniziato la sua esperienza giornalistica nel 1996 presso la redazione economica di ItaliaOggi.

Durante Fujitsu World Tour 2017 la società, che da tempo punta sui servizi e sulle soluzioni, ha sottolineato l’importanza che ancora ricopre il ‘ferro’ in Fujitsu. Ma il nuovo ‘credo’ si chiama digital transformation

“Quando sono arrivato in Italia, l’obiettivo che mi è stato assegnato era crescere nei servizi e nel digital, con un occhio sempre sui prodotti e sulle infrastrutture data center”. Così ha spiegato Bruno Sirletti, presidente e amministratore delegato di Fujitsu Italia, durante il Fujitsu World Tour 2017 a Milano.

Una tappa che ha il sapore del manufacturing, delle Pmi, dell’export, in poche parole di un’economia italiana che deve ritrovare i punti di forza ed esaltarli. Come, per esempio, il fatto che dal punto di vista manufacturing, l’industria italiana sia al secondo posto dopo la Germania in termini di fatturato oppure, sul mito da sfatare, che in Italia sia improduttivo investire nelle startup. Insomma, Sirletti ha passato un messaggio forte alla platea di partner e clienti presenti alla tappa milanese del tour, non solo sottolineando come Fujitsu, proprio il 20 giugno di 82 anni fa nasceva come azienda, ma anche il fatto che, come aveva ribadito lo scorso anno, l’azienda investe il 5% del fatturato in ricerca e sviluppo, all’incirca 2 miliardi di euro all’anno.

Bruno Sirletti, Presidente e AD Fujitsu Italia
Bruno Sirletti, Presidente e AD Fujitsu Italia

Un altro messaggio forte che Sirletti ha lanciato è stato appunto quello dei servizi, delle soluzioni. Pur sottolineando l’importanza che il ‘ferro’ ricopre ancora in un’azienda come Fujitsu, oggi, il nuovo ‘credo’ si chiama digital transformation e anche l’azienda lo vuole cavalcare. E non è un caso che, dai primi di maggio di quest’anno, sia entrato nella squadra di Sirletti Massimiliano Ferrini, come Head of Product Business di Fujitsu Italia e, a margine della nomina, lo stesso Sirletti abbia detto: “Siamo lieti di dare il benvenuto a Massimiliano Ferrini come Head of Product Business di Fujitsu Italia. Stiamo lavorando per incrementare le quote di mercato di Fujitsu in ambito servizi e soluzioni a valore aggiunto, ma manteniamo sempre una salda focalizzazione su aspetti chiave come i prodotti e il canale, declinando a livello locale la filosofia della Human Centric Innovation e supportando i nostri clienti nel processo di trasformazione digitale. Sono sicuro che l’esperienza ventennale in ambito ICT e la capacità di leadership facciano di Massimiliano la persona giusta per aiutare l’azienda a raggiungere nuovi traguardi e successi”.

Anche in Italia cambia la modalità d’uso dei server e dello storage. “Sullo storage vendiamo soluzioni integrate con i partner leader in iperconvergenza software defined, per esempio, abbiamo investito su server che sono immersi in una soluzione liquida la quale consente di raffreddare più velocemente e senza costi eccessivi in termini di energia risparmiati per raffreddare normalmente i server”, spiega Sirletti. Poi arrivano i servizi. “Da due anni abbiamo investito molto sui servizi come end user manage service per data center, hybrid cloud e on premise, puntando sempre sull’innovazione perché le aree di investimento sono in area digital. Si pensi all’area manufacturing: le aziende hanno capito che va modernizzato l’impianto produttivo e questo si traduce nel concetto di  Industry 4.0 sul quale Fujitsu investe. Così come le Pmi, meglio le piccole imprese, che in Italia rappresentano lo zoccolo duro dell’industria italiana, per loro il canale è un importante sbocco di sviluppo”Sirletti affronta il tema degli investimenti in Industry 4.0 e in IoT ‘bacchettando’ l’Italia sui pochi sforzi in investimento fatti fino a ora. Il numero uno di Fujitsu in Italia ricorda, infatti, che questo tipo di investimenti, che all’estero stanno già prendendo piede e dando frutti, migliorerebbero l’apparato produttivo italiano. Sebbene oggi i risultati in Italia ci siano, Sirletti vede grossi problemi nel medio/lungo periodo nel caso non si investisse come hanno fatto paesi come la Spagna o la Francia. 

Secondo Fujitsu, la caratteristica della futura forza lavoro digitale sarà la sua capacità di sfruttare le tecnologie basate sull’Intelligenza Artificiale, Fujitsu ritiene che le capacità analitiche dell’IA e la creatività delle persone saranno sempre più complementari: big data e robot autonomi sostituiranno i compiti più ripetitivi e semplici, lasciando alle persone la possibilità di riscoprire valori come la creatività e l’empatia e di approfondire le tecnologie digitali, promuovendo l’innovazione e una maggiore produttività. 

Craig Baty, VP GlobalStrategy and Digital Services Group Fujitsu
Craig Baty, VP GlobalStrategy and Digital Services Group Fujitsu

Craig Baty, VP Global Strategy and Digital Services Groups, Fujitsu ha speigato l’approccio human centric della nuova digital business workforce che sarà più importante in questa nuova era digitale. In futuro, Fujitsu prevede che i sistemi intelligenti saranno in grado di utilizzare l’Intelligenza Artificiale per imparare dai dati, generare nuove intuizioni e aiutare le persone a prendere decisioni migliori. Questo sta già avvenendo: Fujitsu e la Innovation Unit dell’Ospedale Clinico San Carlos di Madrid, in Spagna, hanno sviluppato insieme una soluzione di Intelligenza Artificiale chiamata HIKARI (“luce” in giapponese), una suite avanzata di micro-servizi che consente ai medici di accedere ad informazioni e di eseguire analisi usando molteplici fonti di dati sulla salute del paziente, per prendere decisioni senza dover consultare enormi quantità di documenti.

Sul palco è salito anche Maurizio Riva, country manager di Intel Italia, spiegando proprio l’iniziativa congiunta con la Fujitsu Intelligent Dashboard for Manufacturing. Una partnership, quella con Intel, che ha radici profonde.
L’apertura verso investimenti più digital e più specializzati in ambito digital disruption, hanno aperto la porta a Ferrini, manager italiano con un trascorso in Citrix, in Symantec, in Veritas, e che ha esordito la sua presentazione dicendo: “Volevo vedere il cambiamento: volevo vedere come un hardware vendor stesse andando verso le soluzioni e capire cosa significasse parlare di soluzioni dentro un hardware vendor. Ho accettato la sfida perché ho letto la volontà di portare Fujitsu da pura o quasi vendita di prodotto a vendita di soluzioni. Come? Con due vie. Una legata al canale. Abbiamo più di 4 milioni di piccole o piccolissime imprese, un ecosistema che ha fatto fortuna in Italia e per questo tipo di realtà l’approccio di prossimità attraverso un partner radicato sul territorio è importante, oggi ancora di più per il fatto che oltre al ‘ferro’ si legano le vendite di soluzioni. Un secondo aspetto è l’approccio alla media e grande impresa. Con queste aziende Fujitsu deve lavorare con i partner, a stretto contatto, portando soluzioni e, in questo caso, le alleanze con i software vendor leader come Microsoft, Sap, Vmware, Citrix, Veritas, Commvault, solo per citarne alcuni, è fondamentale”, chiude Ferrini.

Massimiliano Ferrini, Head of Product Business di Fujitsu Italia
Massimiliano Ferrini, Head of Product Business di Fujitsu Italia

Siamo un’azienda giapponese e ci piace lavorare con attenzione, magari non crescendo immediatamente, ma consolidandoci sul mercato e poi premere sul pedale dell’acceleratore una volta rodato il mercato”, chiude Sirletti.

Whitepaper: Vuoi restare aggiornato sul tema in oggetto? Scarica il nostro whitepaper: Il software al centro del datacenter