Ferrini (Veritas): Tre aree di business per fare presa sul dato

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Massimiliano Ferrini, Head of Products Business di Fujitsu Italia

Le due entità – Veritas e Symantec – da aprile operano già in modo indipendente, aspettando la separazione a ottobre e lo split al Nasdaq a gennaio 2016. Il focus su storage e information management si declina in annunci di nuove soluzioni. Ne parliamo con Massimiliano Ferrini, Head of Sales for Italy di Veritas dopo esserlo stato di Symantec

Da una parte la gestione della sicurezza, dall’altra la focalizzazione sulla gestione delle informazioni ridisegnano strategie e approccio al mercato delle due aziende Symantec e Veritas che andranno a costituirsi il prossimo autunno come due entità separate ma che già da aprile (data di inizio dell’anno fiscale) operano come business unit indipendenti anche in Italia. Massimiliano Ferrini, Head of Sales for Italy di Information Management Entity di Veritas (dopo essere stato a capo dell’intera Symantec nel nostro paese) imposta il futuro “con serenità” aspettando lo split definitivo. Lato Veritas, una divisione che oggi pesa 2,6 miliardi sui 6,6 di fatturato complessivo, i giochi si condurranno sulla parte di storage e sulle tecnologie di gestione dell’informazione, una sorta di ritorno alle origini per una azienda acquistata da Symantec nel 2005 per 10,2 miliardi di dollari.

Massimiliano Ferrini, Head of Sales for Italy di Information Management Entity di Veritas
Massimiliano Ferrini, Head of Sales for Italy di Information Management Entity di Veritas

Il prossimo ottobre Ferrini festeggerà il suo primo compleanno in azienda, arrivato in Symantec poco prima poco dell’annuncio della separazione. “Personalmente credo che si sia faticato a mettere insieme le due divisioni con difficili sinergie e costi – sostiene -. In questo anno abbiamo alzato il focus su entrambi le business unit, mantenendo le roadmap fissate. Symantec oggi è ancora nel board di Veritas, per cui le voci di una vendita di Veritas circolate nelle scorse settimane rientrano nel limbo delle possibilità: personalmente credo che se qualcuno dovesse proporre un’offerta interessante per l’acquisto di Veritas verrebbe valutata. Quest’anno, lato Veritas la previsione è di crescere nel business dell’8%” precisa Ferrini.

Tre sono le aree di business di Veritas, che si focalizzano su prodotti di information availability e disaster recovery, di back up e infine di information governance. Tutte oggetto di rilasci recenti di prodotti a partire da Veritas InfoScale che si arricchisce di funzionalità di software-defined storage per applicazioni complesse in ambienti fisici e virtuali e risponde alle esigenze di business continuity delle aziende. Così come sull’area del backup, si innesta la nuova release 7.7 di Veritas NetBackup pensato soprattutto per aziende di livello enterprise perché ottimizza l’integrazione di data center per VMware vSphere 3 e Microsoft Hyper-V oltre a supportare il cloud ibrido di Google e Amazon. Un’area in cui crescono anche le appliance di backup, che lo scorso anno hanno registrato un +46% di crescita “posizionando Veritas con il 18,5% di share al secondo posto dopo Emc, che detiene il 52%, ma prima di Ibm con una quota di mercato del 5,2%” precisa Ferrini.

Sulla terza area di business, relativa all’information governance “dove non è la quantità di dati che si possiede a fare la ricchezza di un’azienda, ma le informazioni che si riescono a recuperare da questi dati” si inseriscono la nuova Veritas Resiliency Platform che garantisce la compliance delle applicazioni business con stringenti Sla e offre un approccio unificato alla continuità dei servizi IT, Veritas Data Insight 5.0 per l’analisi dei dati non strutturati garantendo la sicurezza nel file sharing attraverso le piattaforme di storage, sia on-site sia in cloud, e infine Veritas Information Map, un’applicazione che raccogliendo i dati da NetBackup e archiviandoli in cloud aiuta a mappare le aree di business delle aziende in ottica di facilitare le decisioni strategiche.

Un’area di futura crescita potrà essere l’ e-discovery, già presente in Uk e Usa, una piattaforma che dà a aziende, istituzioni e studi legali la possibilità di gestire le questioni legali, normative e investigative per mezzo di un’unica applicazione. “Una piattaforma in grado di realizzare documentazione da presentare davanti al giudice in modo elettronico in caso di contenziosi – spiega Ferrini – e credo che questo filone, non ancora operativo in Italia, verrà portato alla luce dalla dematerializzazione e dal processo telematico che rappresentano grosse opportunità nell’ambito della gestione elettronica dei dati”.

Entro il 2020 ci si aspettano 64 zetabyte di dati e il ritorno di Veritas a concentrarsi sul dato porta con sé molte aspettative. Le due entità lavorano già in modo separato dal punto di vista marketing e commerciale ma Ferrini si dice soddisfatto “sia per la continuità del business grazie a una base installata importante sia per la penetrazione dell’offerta, anche se in questa fase di passaggio abbiamo messo in conto di perdere qualche cliente, ma anche di raggiungerne di nuovi”.

Lato canale in Italia non c’è mai stata grossa differenza tra partner di sicurezza e partner di Information Management (“in quando i partner Symantec sono stati tradizionalmente presenti su entrambe le linee di prodotto”) ma sulla componente dell’offerta Smb, dopo aver sofferto l’allineamento con il mondo virtuale nel 2012 perdendo posizionamento, i partner dovranno ora recuperare terreno con i nuovi prodotti di backup che hanno “percepito” l’importanza della virtualizzazione.
Il canale continuerà ad avvalersi di distributori e figure qualificate anche nell’offrire servizi, in grado di rispondere alle esigenze di affidabilità, backup, information governance. “Sulla componente enterprise, che richiede vendita consulenziale, cercheremo di avvalerci di Architect Consultant in grado di fare design di piattaforme, senza occuparsi della delivery ma lavorando sull’architettura del progetto” precisa il manager. A regime entreranno in azienda cinque persone con queste competenze, che pur ribadendo il modello di vendita indiretto, gestiranno contatti con il cliente a supporto dei system integrator per impostare nuovi progetti presso i clienti.

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