Samsung SSD 840 Pro Series, primo della classe

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

TEST e SLIDESHOW Samsung SSD 840 Pro Series (MZ-7PD512BW) è un SSD da 512 Gbyte di capacità in grado di leggere dati a 540 Mbyte al secondo. Ideale come soluzione storage e disco primario per dare nuova vita anche i desktop. Guida all’update

Annunciati a fine settembre del 2012, sono ora disponibili sul mercato i nuovi dischi Samsung SSD della serie 840, in versione normale e Pro. I dischi sono disponibili nei tagli da 120, 250 e 500 Gbyte e noi abbiamo voluto provarli nella versione più capiente. Samsung, si è già detto, propone due versioni: la prima è la Serie 840, la seconda si chiama Serie 840 Pro per le esigenze professionali. Entrambe lavorano al top delle proprie possibilità su interfaccia Sata (fino a 6 Gb/s), con controller proprietario Mdx a 3 core. Nel caso della Serie 840 Samsung offre in bundle il software SmartMigration per trasferire su tecnologia SSD il sistema operativo e i file più importanti.

La proposta di questa tipologia di disco sia sui notebook, sia sui desktop è estremamente attuale. Nel secondo caso, per esempio, l’investimento di denaro in una potente workstation da lavoro (quindi con un prezzo decisamente superiore ai mille euro), ben giustifica l’update nel comparto storage con la sostituzione di un tradizionale disco a piattelli Sata con una memoria SSD.

La capacità di 512 Gbyte è certamente una capacità d’eccellenza, costa intorno ai 600 euro, ma è vero che si dimostrerà ben in grado di supportare l’installazione del sistema operativo e di tutte le applicazioni del caso, per un loro veloce lancio all’occorrenza, lasciando su un disco tradizionale invece tutti i dati. Nei sistemi portatili, invece, un disco Samsung SSD 840 Pro Series da 512 Gbyte avrà già la capacità necessaria per contenere tutto quello che serve, anche per la memorizzazione dei propri dati e quindi rappresenterà una soluzione unica di storage, davvero da primi della classe.

Le due serie, la Pro e quella normale, differiscono per throughput di scrittura sequenziale, con la serie Pro che arriva a 520 MByte, laddove la serie tradizionale si ferma a 330 Mbyte al secondo e per il differente valore Iops. 100mila (in lettura) e 98mila (in scrittura) per la serie Pro e 98mila (in lettura) e 70mila in scrittura per la serie tradizionale. Valori che rappresenteranno tempi d’attesa non commensurabili per l’utilizzo normale di tutti i giorni, ma che in ambito business possono fare la differenza, soprattutto in un ipotetico inserimento delle soluzioni in ambiente storage. Entrambi i dischi supportano crittografia AES a 256 Bit.

Samsung SSD Magician il tool di gestione in dotazione con Samsung SSD 840 Pro.

Samsung SSD 840 Pro Series, anche il neofita può fare da sé

Non è affatto complicatoInstallare il nuovo disco SSD Samsung 840 Pro, senza rinunciare allo storage che già si ha a disposizione, per godere dei vantaggi di un avvio di Os e applicazioni più veloce di almeno due volte. Basta aprire il case (nel nostro caso del desktop), e collegare due cavi: quello eSata (non compreso) e quello di alimentazione (dovreste già avere un terminale libero ne pc, magari proprio in cascata a una stessa fascetta che alimenta il vostro disco fisso). Al riavvio del computer il sistema operativo cerca il nuovo storage e i relativi driver.

Nel caso la procedura non procedesse automaticamente, nella confezione è compreso il Cd con il manuale completo d’uso e anche il software, che tornerà utile in seguito. Il disco così installato non sarà ancora visibile tra le risorse del sistema, semplicemente perché deve essere ancora formattato. Da Gestione Computer il disco fisso sarà comunque già visto, anzi, vi sarà richiesta l’inizializzazione in MBR o in GPT. Noi consigliamo di ricorrere al secondo metodo (GPT) solo nel caso in cui i dischi collegati superino i due TeraByte di capacità. La principale limitazione del sistema MBR infatti è relativa alle 4 partizioni primarie limite, ma con dischi piccoli, sono più che sufficienti. Diverso sarebbe il discorso se pensate di posizionare grandi dischi nel vostro server e poi superare questo numero di partizioni. Non solo: se partizionate scegliendo la modalità MBR il vostro disco sarà utilizzabile non solo come disco di storage ma anche come soluzione d’avvio, ed è questo l’utilizzo che stiamo proponendo.

Arriva quindi il momento di utilizzare Samsung Magician Software, un tool potente che consente di ottenere informazioni sul sistema, ma anche Benchmark sulle performance, propone un sistema di ottimizzazione, la creazione del clone del proprio disco, quanto serve per il provisioning, la cancellazione sicura. La creazione del clone del vostro disco di avvio che contiene il sistema operativo lavora sfruttando Ghost 15 di Symantec che non è preinstallato con Magician, ma si può scaricare a parte gratuitamente seguendo le istruzioni dal tab di Magician Site Link.

Sono comprese, direttamente accessibili da Magician, anche le guide all’utilizzo di Symantec Ghost 15, per procedere con il clone del disco di avvio, senza dati, oppure del disco primario così come è. Anche se questa seconda soluzione rappresenta una scelta meno ‘pulita’.

A questo punto, una volta ‘clonato’ il vostro disco non resta che dare istruzioni al computer, attraverso l’accesso al bios, su quale disco di avvio scegliere, con la priorità assegnata al vostro nuovo SSD, e in seconda battuta al vostro vecchio disco. Quando siete sicuri che tutto funzioni, potrete procedere alla formattazione del vecchio disco per utilizzarlo come preferite. Una nota: Ghost 15 cui rimanda il link di Magician, è una trial e non il prodotto definitivo, ma soprattutto non è una trial completa, e quindi per utilizzare la funzione Clona disco dovrete per forza acquistare un seriale. E’ questo l’anello debole della proposta Samsung che non permette di portare a termine il task che abbiamo appena spiegato se non con l’esborso successivo di altri 70 euro, oltre ai circa 600 per acquistare il disco. Certo che si poteva fare meglio.

I punti di forza della soluzione di storage di Samsung sono dati dalle memorie Flash utilizzate Toggle Nand DDR2 che lavorano gestite dal controller Mdx 3-core su Cpu Cortex-R4 a 300 MHz, una soluzione più evoluta quindi del classico controller Mcx a 220 MHz, in questo modo i tempi ridotti di elaborazione portano anche a un consumo complessivo minore. La serie SSD 840 utilizza in cache  Ram LpDDR2 , meno avida di risorse della tipica Ddr2 (fino al 30 percento in meno durante il funzionamento e al 90 percento a riposo), secondo i MobileMark 2007 con CpuIntel core i5-2410M CPU a 2,3 GHz, con chipset: Intel QM67 PCH (Intel GFX integrato) e memoria: DDR3 4 GB 1067 MHz.

[nggallery template=nme images=40 id=107]

 

 

 

 

 

 

 

 

Read also :