La memoria allo stato solido tonifica lo storage FAS di NetApp

Data storage

Completamento di gamma storage per NetApp con i nuovi sistemi FAS. Memoria flash e alte prestazioni

La crescita dei dati , applicazioni come i database (Oracle) e l’ERP (SAP) oppure le applicazioni di virtualizzazione dei posti di lavoro sono tendenze che mettono alla frusta i progettisti di sistemi di storage. D‘altra parte i CIO , prima sommersi dai compiti relativi alla manutenzione di questi sistemi, sembrano ormai aver trovato ( lo affermano dati di Gartner) una strada per impegnarsi anche in attività di supporto alla trasformazione del core business aziendale. Un’altra occasione della quale profittare per i vendor di storage più attivi nella convergenza e nell’apertura dei loro sistemai verso il cloud. La tecnologia poi è in grado di dare una mano con il costo per Giga in genarle calo soprattutto per le memorie flash

netappfas

Una serie di coincidenze di mercato sulle quali si appoggiano le considerazioni dei dirigenti italiani di Netapp che hanno annunciato con due nuovi sistemi della gamma FAS , alcuni entry level e altri high end ( lo testimonia la sigla EX , cioè Extreme) la conclusione di un completo rinnovo dell’offerta storage della società. Netapp sembra ora appoggiare le sua offerta su FAS ( con OS Clustered Data Ontap) , array della serie E ( che hanno un particolare successo in Italia ) e Flexpod ( sistemi integrati convergenti frutto di un astretta alleanza con Cisco). E per la gestione dello storage in ambiente multivendor ecco OnCommand. La serie entry FAS 2000 comprende tre novità : 2520 ( fino a 4 Tera di memoria flash e 84 dischi fino a 336 Tera) e le serie 2552 e 2554 ( medesimo impegno di memoria flash, ma 144 dischi con capacità oltre i 500 Tera in SAS e SATA). Inutile dire che in termini di prestazioni le applicazioni godono di una nuova spinta in accelerazione.

cabfas8000

L’altro annuncio riguarda l’estremità più alta della gamma FAS con il nuovo chassis 8080EX che sostituisce il 6920. Potendo portare a bordo il 100 per cento di stato solido con una capacità di 5,76 Peta su 1440 dischi le prestazioni tra cache e applicativi si fanno molto dinamiche. In più la modalità cluster permette di crescere da 2 a 24 nodi. Un solo numero per le prestazioni fornito da Netapp stessa: 4 milioni di IOPS.

Sul fronte dello storage flash ormai lo schieramento di mercato è al completo con player tradizionali ( EMC, HP, IBM, HDS) e startup che alimentano anche un mercato di fusioni e acquisizioni ( Pure Storage, Violin Memory, Fusion-IO).

D’alta parte, come ricordano in Netapp, la società è arrivata a offrire un portafoglio prodotti completo che è il frutto di sette anni di sviluppo. La memoria flash fa la sua apparizione nella gamma Netapp in varie forme . L’obiettivo è un data center aperto a vari livelli di ibridazione con il cloud all’apice delle prestazioni e al servizio delle applicazioni .

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