La strada è il cloud ibrido. E NetApp aggiorna i sistemi SAN all flash

Data storage

NetApp aggiorna la serie E di storage array per SAN ad alte prestazioni. Un occhio per le PMI e interesse per nuove soluzioni all flash

Netapp torna a parlare di SAN inquadrando l’aggiornamento dell’offerta di storage array in chiave entry level e di memorie allo stato solido. Il tema è la prospettiva di un’evoluzione dell’intera piattaforma prevista per il prossimo anno verso il supporto del cloud ibrido e dell’integrazione con il mondo Data Ontap che alimenta la serie FAS di sistemi unificati SAN-NAS. I nuovi array sono un’evoluzione delle tecnologie di storage acquisite nel 2011 con la business unit Engenio da LSI. L’obiettivo è di adeguarsi alla esigenza espressa dalla clientela : erogare alte prestazioni per applicazioni specifiche secondo diversi modelli di gestione dei carichi di lavoro applicativi dei data center .

Un accento particolare viene messo sulla capacità di gestire la domanda di alte prestazini che sembra emergere anche dalle PMI più evolute ( la gamma E2700 ) e sull’approccio emergente nelle grandi organizzazioni verso l’adozione di array all flash ( serie EF) in un contesto di grande gestibilità.

Senza precedenti per il mercato italiano è il sistema E2700, uno storage array ad alta densità che è in grado di arrivare e a condensare 60 dischi da 4 Tera ciascuno in un rack in formato 4U. I drive possono essere un misto di SAS, SATA e SSD per connettersi all’infrastruttura IT aziendale via Fibre Channel, SAS o iSCSI.
Nuovo e destinato a pensionare nell ‘arco del prossimo anno i sistemi precedenti è E5550, in grado di scalare fino a 1,5 Petabyte con un’affidabilità del 99,999 per cento. Ma i responsabili di Netapp in sede di presentazione preferiscono dilungarsi maggiormente sulla serie EF che si aggiorna con un array senza dischi all flash in grado di garantire con una latenza inferiore al millisecondo una operatività a 400 mila IOPS con una larghezza di banda di 12 Gbps , il doppio del precedente modello.

netapp
Il sistema EF550 parte con una capacità di base di 19TB in un fattore di forma a rack da 2U. A livello tecnologico il sistema , di cui esiste già anche un’adozione pilota , è il punto di incrocio della strategia all flash di Netapp che prevede per il prossimo anno l’arrivo della soluzione Flash Ray che , a differenza dei sistemi EF , è destinata a supportare il sistema operativo di casa Data Ontap.

Con una proposta di storage totalmente allo stato solido Netapp sembra assecondare i CIO che stanno riconoscendo la necessità di memorie di questo tipo nei data center per la gestione veloce di grandi carichi applicativi anche in previsione di architetture poggiate su soluzioni ibride on premises e in cloud con il variegato mondo dei servici provider. In questo caso Netapp punta non tanto sulla tecnolgia flash quanto sulla capacità offerta dai suoi sistemi di gestirla . La gestione e la migrazione dei dati , oltre al tiering, si presenta come l’aspetto più sfidante del futuro dello storage .

I più recenti passi di Netapp verso un suite completa di soluzioni si avviano sulla strada del cloud ibrido con la società impegnata ad aiutare i suoi utenti nel coordinare i diversi cloud di cui possono usufruire attraverso il data center. Un esempio del particolare interesse con cui Netapp segue le evoluzioni delle organizzazioni verso il cloud ibrido è il rilascio recente del sistema operativo Clustered Data Ontap 8.2. L’obiettivo di Netapp è di realizzare una universal data platform che permette la portabilità dei dati e allarga le scelte possibili della clientela tra cloud privato e service provider di cloud pubblici fino a quelli che vengono chiamati “ hyperscale cloud provider”. Sulla piattaforma Data Ontap p operano 175 provider di servizi cloud.

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Autore: Silicon
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