La crisi non raggiunge per ora il mercato dei server

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Nella sola regione Emea, sono stati venduti, secondo Gartner, oltre 722mila sistemi nel secondo trimestre 2008

Se l’economia europea sta registrando una fase di rallentamento (e in certi paesi anche di recessione) l’origine non va cercata nelle spese di hardware informatico. È quanto si può concludere esaminando le cifre di Gartner sulle vendite di server per il secondo trimestre 2008. Da aprile a giugno, infatti, sono stati rilasciati 722.402 sistemi nella regione Emea, con una crescita del 14,6% rispetto allo stesso periodo del 2007.

Hp resta largamente il vendor-guida del comparto, avendo commercializzato il doppio delle macchine rispetto a Dell, che occupa il secondo posto in graduatoria. È tuttavia proprio il costruttore texano ad aver registrato la miglior ascesa del periodo, grazie all’ottima prestazione sul fronte entry-level.
Ibm, invece, ha visto le proprie vendite crescere in modo più modesto, solo del 2,5%. Tuttavia, osservando le cifre di Gartner in termini di valore, proprio Big Blue è riuscita a sottrarre a Hp la leadership. Ciò indica che l’azienda non ha venduto molti server in più. Ma ha saputo capitalizzare su quelli a maggior valore, come la gamma a base Unix.

Fra le spiegazioni avanzate da Gartner sull’ascesa in termini di valore, viene avanzata quella relativa al tasso di cambio. La domanda nella regione Emea ha complessivamente tenuto, ma il valore dell’euro a ha reso possibile una solida crescita misurata in dollari. Ora che la moneta europea appare in frenata, vedremo se si avrà influenza anche sul mercato dei server.

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Autore: Silicon
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