In HP regna 3Par per lo storage convergente

Data storage

Johnson (HP) : La Converged Infrastructure di HP è l’unica strada percorribile per superare i problemi di costì e di architettura IT che affliggono i CIO in questo momento

“Il converged storage di HP è diverso da quello della concorrenza. Abbiamo deciso di diventare il numero uno dello storage e dobbiamo continuare a conquistare market share su EMC”. Niente mezze misure per HP e per Chris Johnson, Emea vicepresident della Storage Division di HP , che Techweekeurope.it ha incontrato insieme a Yari Franzini, country manager della Storage Division di HP Italia.

Dopo la full immersion nei nuovi prodotti di storage di HP presentati al mercato mondiale nello scorso dicembre è il momento di ricondurre questi annunci in una strategia come si va delineando per HP dopo la pietra miliare dell’acquisizione di 3Par. La spinta viene dal rinnovamento dei manager mondiali , una leadership forte che ha dato impulso al team dello storage HP. Oracle, IBM , Dell sono i nomi della concorrenza che ricorrono più di frequente a contorno di quello che sembra il nemico da battere: EMC, numero uno dello storage “deve” cedere quote di mercato ad HP.

Il mercato da conquistare , quello in esplosione secondo i dati di IDC più volte citati, è quello dell’infrastruttura di data center : “ Entro il 2015 un terzo della spesa in infrastruttura IT sarà di tipo convergente”. Convergente significa totale integrazione di server, networking e storage, quella Converged Infrastructure che sembra l’unica strada percorribile per superare i problemi di costì e di architettura IT che affliggono i CIO in questo momento: “ Il segreto sta nel mettere insieme tutto, server , network e storage. E’ quello che sta facendo HP con un ritorno alle sue origini di tecnologia hardware . Oltre alle acquisizioni ci sono i ritrovati degli HP Labs.

E’ opinione di Johnson che i CIO non vogliono passare il loro tempo a fare gli integratori di sistemi diversi : “ Il valore che HP offre al mercato aziendale sta nell’evitare ai dipartimenti IT questa fatica con due armi sostanziali “. La prima sta nell’utilizzo di un’architettura coerente di derivazione 3Par su tutti i sistemi di storage , da quelli enterprise , a quelli midrange ( “ dove sta il mercato più ricco e dove HP offre i nuovi prodotti appena presentati ”) fino ai sistemi per le PMI , che – come conferma Franzini – arriveranno entro l’anno. In sostanza , dimenticare l’architettura EVA. Con in più il collante della tecnologia Autonomy che potrebbe rivelarsi il fattore chiave per la soluzione die problemi di provisioning e di gestione automatica dello storage. Al di sopra sta il cloud computing (“ per noi il cloud è un sistema di distribuzione di hardware as a service”). A confrontarsi con il mercato stanno poi i partner del canale indiretto per i quali è atteso l’arrivo di nuovi programmi di vendita .

Analizzando il panorama applicativo Johnson vede un ambiente totalmente cambiato : storage , backup e archiviazione devono confrontarsi con le tecniche di virtualizzazione , con il cloud computing e con i nuovi servizi dei provider, Per questo “EMC è un vecchio mondo con architetture e soluzioni di tipo diverso”, forse troppo . Al centro del triangolo formato da storage, archiving e business protection sta Autonomy. Ma la tecnologia del triangolo è quella di 3Par:” Per il midmarket la scelta tra EVA e 3Par è chiaramente 3Par.

E infatti gli ultimi annunci di HP riguardano l’aggiornamento della gamma 3Par : StoreServ Storage, StoreAll Storage e StoreOnce Backup. Gli aggiornamenti portano nella fascia midrange alcune funzionalità prima presenti solo nella fascia enterprise dello storage HP . In particolare l’array 3Par StoreServ 7000 è una piattaforma per lo storage di tipo Tier 1 con servizi dati sia di tipo file based che di tipo block based. Secondo la politica scelta da HP il sistema comprende una combinazione di dischi magnetici e allo stato solido e dispone di funzionalità native di thin provisioning oltre che di deduplicazione e solidifica.

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Autore: Silicon
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